MALAMOVIDA E VIOLENZA IN ZONA PUB A LATINA: A PROCESSO BALDASCINI E LATINI

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Rinviato al prossimo autunno uno dei processi che vede coinvolto il 23enne di Latina, Matteo Baldascini

Gli allora diciottenni Matteo BaldasciniDennis Latini, noti alle Forze dell’Ordine, insieme al fratello di quest’ultimo, Gino Rapone, 25 anni, devono rispondere di un episodio risalente all’estate del 2021 quando furono autori di un episodio che aveva messo in pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica nel parcheggio adiacente la zona pub. Difesi dagli avvocati Massimo Frisetti e Alessia Vita, i tre giovani si trovano dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Latina, Elena Sofia Ciccone, imputati nell’udienza predibattimentale di lesioni e minacce.

Il processo è stato rinviato oggi, 13 aprile, al prossimo 7 novembre in quanto a Baldascini, coinvolto in diversi procedimenti per reati contro la persona (tra cui un tentato omicidio), non è stata notificata l’avviso dell’udienza odierna poiché si trova in carcere per altri fatti, tra cui la famigerata rivolta nel carcere di Latina insieme a Mattia Spinelli e altri. Anche Latini, dopo l’ultimo aggravamento della misura in ordine a un procedimento per spaccio di droga, si trova in carcere.

In quella circostanza, avvenuta a maggio 2021, i tre avrebbero minacciato gravemente una ragazza, costringendola a fuggire e, per tali fatti, tutti e tre erano stati denunciati in stato di libertà per il reato di minacce. Inoltre Baldascini, qualche giorno prima, si era reso autore di un altro episodio avvenuto all’esterno dello stesso pub ubicato in Via Neghelli: durante un litigio con altri coetanei, aveva danneggiato le suppellettili di quell’esercizio pubblico gettandole a terra. Anche in tale circostanza era stato denunciato in stato di libertà per danneggiamento.

Il 29 maggio di quell’anno, Baldascini aveva aggredito per futili motivi un suo coetaneo davanti al pub, creando scompiglio tra i presenti e gettando a terra alcune bottiglie dai tavoli.

Matteo Baldascini, che si chiama proprio come il nonno, è figlio di Paolo Baldascini (leggi link di approfondimento), autore dell’omicidio preterintenzionale di Giorgio Soldi pestato a morte nel 2008 in Piazza della Libertà.

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Per l’episodio dell’estate di cinque anni, il Questore di Latina aveva applicato la normativa del Daspo Willy emettendo nei confronti dei tre imputati i provvedimenti di divieto di accesso, per la durata di un anno, e lo stazionamento nei pressi dei locali pubblici o aperti al pubblico destinati alla somministrazione di alimenti e/o bevande quali pub, taverne, bar e ristoranti nonché locali di pubblico intrattenimento quali discoteche, locali notturni, locali da ballo, ed affini ricadenti nella zona della cosiddetta movida del Comune di Latina.

A distanza di cinque anni, sia Baldascini che Latini (in particolare modo il primo) si sono ritrovati invischiati in tante inchieste e processi. Una sorta di escalation sospesa adesso dal carcere per entrambi.

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