L’OTUC METTE SOTTO ACCUSA ACQUALATINA E SINDACI: CANONI SU E SPESE PAZZE

acqua

Arrivano le osservazioni (che pubblichiamo integralmente) presentate dalle associazioni dell’Otuc Ato4 Latina (Organismo Tutela Utenti e Consumatori) all’attenzione dei sindaci che, il prossimo venerdì, si riuniranno nella conferenza per decidere sulle tariffe dell’acqua. Non mancano le perplessità sulla gestione da parte di Acqualatina S.p.A.

Da una prima analisi della documentazione fornita dalla Segreteria Tecnica Operativa per la Conferenza dei Sindaci del 18 e 19 c.m., nutriamo forti dubbi su alcune richieste fatte dal Gestore (ndr: Acqualatina) al fine di ottenere l’aumento delle tariffe con retroattività dal 2018,. Soltanto a titolo esemplificativo, richiamiamo alcune incongruenze:

1) nuovo scaglione che a nostro avviso risulterebbe molto sfavorevole all’utente;

2) bonus integrativo che riteniamo corretto, e forse anche tardivo, in quanto si poteva già approvare dall’anno precedente così come previsto con delibera dell’autorità. Osserviamo però che non viene giustificata la proposta di stanziare 700mila euro per di più spalmati con lo stesso criterio del bonus sociale quando la delibera dell’autorità offe alla CdS la possibilità di individuare anche altre forme di intervento;

3) In merito al dissalatore di Ventotene, osserviamo il totale silenzio sulle nostre diffide al dirigente dell’Ato4 e al Gestore in cui abbiamo contestato le spese ulteriori sopraggiunte, ed addebitate all’utenza, che il gestore ha dovuto sopportare per una presa di posizione del Sindaco di Ventotene con tre ricorsi al TAR tutti respinti;

4) in merito all’emergenza idrica del 2017 risultano poco chiare alcune spese quali: –

  • centinaia di migliaia di euro per la torbidità;
  • 400.000 mila euro per la condotta adduttrice Cellole Minturno quando nell’ultima conferenza si era detto che tale costo veniva assorbito nell’effettuare le gare per l’affidamento dei lavori;
  • realizzazione del 2° pozzo ai 25 Ponti ecc.. con fondi coperti interamente con l’erogazione del Ministero della Protezione Civile.

Nell’ALLEGATO A della relazione della Segreteria tecnica operativa

Adozione dell’articolazione tariffaria applicata agli utenti del SII (Sistema informativo integrato) ai sensi del testo integrato corrispettivi servizi idrici (TICSI), recante i criteri di articolazione tariffaria di cui alla delibera ARERA 665/2017/R/IDR del 28 settembre 2017

Articolazione tariffaria in vigore con lo scaglione agevolato da 0 – a 30 mc 0,406087 x 30 mc. = 12,182

1,184070 x 30 = 35,522 1

Tot. 12,182+35,5221= 46,7041

Qualora venisse approvato il nuovo scaglione secondo l’articolazione tariffaria 2018 proposta avremmo la agevolata da 0 – a 60 mc per cui 0,866638 x 60= 51,99828

Quindi non solo risulta una differenza superiore di oltre 6 euro, ma si dà la possibilità al Gestore di applicare 6 volte il costo della agevolata per definire il prezzo a mc dell’ultima fascia così come previsto in delibera dell’autorità 665/2017 al punto 5.3

Ad esempio se dovesse passare l’articolazione tariffaria possiamo trovarci oltre 5 euro a mc nell’ultima fascia es: 0,86638×6=5,19828 ( doppia fregatura per gli utenti, altro che fingono di agevolarli, cari sindaci aprite gli occhi e rispondete agli utenti di ciò che deliberate) 

Sportelli territoriali 190.800 il NO dell’Autorità grazie all’intervento Otuc presso Arera

Adeguamento call center 109.000 quali motivazioni ha addotto il Dirigente a dare parere favorevole?

Adeguamento servizio telefonico pronto intervento 38.000 SI quali motivazioni ha spinto il Dirigente a dare parere favorevole?

Dalla relazione della Sto allegato 2

In conformità con la Deliberazione ARERA 918/2017 dal 2018 si alimenta la componente di 700.000 euro/anno da destinare ad agevolazioni tariffarie in continuità con quanto previsto nelle annualità 2016 e 2017. (CI CHIEDIAMO SU QUALE BASE e quali criteri sono stati presi in considerazione per DESTINARE 700M/€ PER IL BONUS INTEGRATIVO).

Da una simulazione di utenze che nell’anno 2017 hanno chiesto il bonus sociale, pari a circa 14mila utenti per un costo complessivo di circa 170.000,00 mila/euro, non si comprende quali siano le motivazioni per dare parere favorevole per un importo di 700 mila euro in quanto ad oggi sembra che il numero degli utenti che usufruiscono del bonus sociale non supera le 8mila unità.

Allegato 1 relazione Sto

Dissalatore di Ventotene: L’intervento prevede la realizzazione di un dissalatore dell’acqua di mare per la produzione di acqua ad uso idropotabile della capacita di circa 900 mc/g. Il progetto verrà realizzato in 3 stralci funzionali:credo che questa parte risalga ad una relazione degli anni precedenti in quanto ad oggi il dissalatore è completamente funzionante e non in stato di realizzazione. Da documentazione in nostro possesso, il Gestore ha dichiarato di aver sostenuto un aggravio di costi di oltre 600 mila euro per prese di posizione da parte del Sindaco di Ventotene , facendo così ritardare di qualche mese la messa in funzione del dissalatore. Ovviamente non sembra corretto che questi costi vadano spalmati sugli utenti virtuosi.

ALTRO PUNTO: Istanza riconosciuta per emergenza idrica

3.676.000 euro per trasporto acqua

529.000 euro per la torbidità?

70.000 euro per acquisto acqua mese di giugno e luglio sud pontino?

417.000 euro per trasporto acqua a Gaeta

Allegato 10

Esclusivamente presa visione da parte della segreteria senza nessuna parere e/o approfondimento sulla situazione a dir poco molto pesante per gli utenti che pagano le bollette dell’acqua regolarmente.

Problematica che ancora resta un tabù per la Conferenza dei Sindaci è la morosità sia delle strutture pubbliche sia dei privati. La parte pubblica al 23/11/2018 è pari a 7.602.519 euro, mentre quella privata al 30/4/2019 ammonta a 116.453.404 euro. Si parla quindi di oltre 123 milioni in sofferenza, cifra non indifferente.

Stranamente non vi è la volontà di affrontare la questione in CdS Da notare che occorrerebbe spiegare ai cittadini che, con delibera dell’autorità, gli utenti virtuosi dovranno pagare l’insoluto, ovvero gli utenti, pubblici o privati, che a vario titolo non pagano il servizio.

Altra nota dolente: Impianti ed opere del servizio idrico integrato – proposta di modifica da Acqualatina

Richiesta da parte del Gestore per l’approvazione di opere straordinarie a partire dalla dai 5 metri lineari in su, rispetto ai 10 metri di manutenzione ordinaria attualmente in vigore. Così facendo il Gestore fa rientrare numerose opere di manutenzione come opere straordinarie che vanno ad incidere sul piano economico degli investimenti e piano finanziario con pace dei sig. sindaci, se voteranno questa proposta, per consolidare gli aumenti cospicui sull’articolazione tariffaria

Ci risulta che l’articolazione tariffaria in base al PEF e PI 2016- 2019 è stata elaborata dalla società privata “Anea”. Successivamente al 2017, a causa della siccità sui monti Lepini e nel sud della provincia, si sono verificati ulteriori modifiche di interventi e ulteriori finanziamenti arrivati anche dal Ministero della protezione civile.

Ci sembra quantomeno strano che il Gestore calcoli PEF e PI inserendo sia gli interventi finanziati con fondi in cassa e parliamo dei 10 milioni di euro del Ministero, il 51% degli utili da parte pubblica, il canone concessorio, e per finire l’articolazione approvata 2016 – 2019 con aumenti annui del 4% circa.

Sarebbe opportuno sapere quali opere devono ancora essere finanziate e quali opere sono già state finanziate e non ancora ultimate o non ancora avviate.

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