LIVELLI BARONALI, IL COMITATO CHIEDE CAUTELA E TUTELA DEI CITTADINI

Il 27 ottobre 2025 il Comitato Basta ai presunti diritti feudali (di seguito “Comitato”)  ha denunciato pubblicamente il contenuto della Deliberazione di Giunta Comunale n. 256 del 23 ottobre 2025, segnalando come nel piano particellare allegato comparissero riferimenti a presunti “diritti del concedente” in capo agli eredi Aguet, in una materia – quella dei cosiddetti livelli baronali – da anni oggetto di contestazioni e contenziosi giudiziari promossi dai cittadini di San Felice Circeo.

Il 31 ottobre 2025 il Comitato ha presentato al Comune istanza di accesso agli atti e diffida, chiedendo chiarimenti sulle basi giuridiche di tali indicazioni e sull’eventuale esistenza di titoli idonei a fondarle.

A fronte del mancato riscontro nei termini di legge, come purtroppo già avvenuto in altre occasioni, il Comitato è stato costretto a rivolgersi a un avvocato per un sollecito formale, con oneri a carico dei nostri Soci.

Solo a seguito di tale intervento è pervenuta la risposta del Responsabile Unico del Procedimento, nella quale il Comune afferma che:

  • il piano particellare avrebbe valore meramente ricognitivo;   
  • i dati riportati deriverebbero esclusivamente dalle visure catastali;   
  • nessun diritto reale sarebbe stato riconosciuto, né in forma esplicita né implicita;    
  • ogni accertamento verrebbe rinviato a una fase successiva del procedimento.    

Il Comitato prende atto di tale posizione, ma ritiene che la risposta non affronti il nodo centrale della questione. Le recenti e consolidate sentenze della Corte di Cassazione, più volte segnalate, hanno chiarito che:

  • il catasto ha valore meramente fiscale;   
  • i diritti reali devono essere provati con titoli validi;   
  • in assenza di tali titoli, non è legittimo qualificare rapporti giuridici controversi, neppure indirettamente.   

Ad oggi, gli eredi Aguet non hanno mai esibito titoli originari o derivativi idonei a dimostrare l’esistenza dei diritti che rivendicano, mentre risultano pendenti numerosi contenziosi civili promossi dai cittadini proprio su questi temi.

Il rischio concreto è che l’Amministrazione, pur dichiarando la propria neutralità   , non tenga adeguatamente conto di questo quadro giuridico e giudiziario, con possibili effetti pregiudizievoli.

Il Comitato ritiene inoltre doveroso segnalare un ulteriore profilo di rischio per i cittadini, che merita attenzione in quanto:

  • qualora il Comune dovesse ottenere il finanziamento richiesto, l’Amministrazione sarebbe chiamata a espletare le procedure di esproprio entro tempi rigidamente legati alle scadenze del bando, al fine di non compromettere l’accesso o la conservazione del finanziamento;   
  • una simile esigenza temporale potrebbe costituire una motivazione oggettiva e una giustificazione amministrativa per accelerare le procedure.   

Proprio per questo, il Comitato ritiene fondamentale che ogni passaggio venga affrontato con la massima cautela, evitando che la pressione delle scadenze  possa tradursi in scelte affrettate o in rappresentazioni giuridiche non pienamente verificate, come di fatto già accaduto in fase preliminare, soprattutto in una materia già segnata da numerosi contenziosi in corso e in assenza, allo stato, di titoli validamente dimostrati.   

Il Comitato ritiene infine doveroso richiamare un principio di carattere istituzionale. Nel momento in cui un’Amministrazione comunale è chiamata, direttamente o indirettamente, a prendere posizione su questioni che incidono sui diritti dei cittadini, il suo ruolo dovrebbe essere quello di tutelare prioritariamente la comunità amministrata, adottando ogni cautela necessaria.
Scelta naturale e coerente con il proprio mandato istituzionale sarebbe stata quella di schierarsi a difesa dei cittadini di San Felice Circeo.

Il paradosso di cui come Comitato ci stiamo occupando è evidente: nati per contrastare le pretese degli eredi Aguet, oggi ci troviamo costretti ad intervenire per evitare che formulazioni o impostazioni amministrative improprie possano indebolire le posizioni dei cittadini, che da anni vengono sostenute anche in sede giudiziaria.

Il Comitato continuerà a vigilare affinché l’azione amministrativa si mantenga rigorosamente neutra, giuridicamente corretta e coerente con il proprio ruolo di tutela dell’interesse pubblico, nel pieno rispetto delle pronunce della Corte di Cassazione e dei diritti dei cittadini di San Felice Circeo.

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