LILIANA SEGRE CITTADINA ONORARIA DI LATINA

Liliana Sege
Oggi il consiglio comunale di Latina ha approvato all’unanimità la mozione proposta dal Partito democratico per conferire la cittadinanza onoraria alla Senatrice a vita Liliana Segre.
 
Nella stessa seduta è stata votata anche la cittadinanza onoraria a Sami Modiano,superstite dell’Olocausto, sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.

LA PROPOSTA

La proposta è stata accolta dal consiglio comunale, che ha votato compatto a favore della mozione.

“A Latina – ha commentato Forte – tutte le forze politiche sono state concordi nel riconoscere il valore universale delle due esperienze di sopravvissuti alla persecuzione razziale. E’ un onore ed un dovere valorizzare le storie di Modiano e Segre, simboli di forza ed emblemi di un periodo storico triste, feroce, che le giovani generazioni rischiano di non conoscere non appena ne scompariranno i testimoni diretti.  
 
Il provvedimento arriva proprio nella giornata in cui viene scoperta e disarticolata, in Italia, una rete di estremisti di destra apertamente xenofoba ed antisemita. Questo testimonia come non si debba mai abbassare il livello di attenzione e che la convivenza civile, la tolleranza e la memoria condivisa hanno bisogno di mettere al centro la conoscenza della storia, e non la rimozione dei fenomeni più atroci, come la persecuzione nazi-fascista”.
 

IL NEONAZISMO OGGI

Nel giorno in cui il consiglio comunale di Latina votava la mozione per la cittadinanza onoraria a Liliana Segre ,le indagini della Digos di Enna e del Servizio Antiterrorismo Interno hanno portato a perquisizioni in tutta Italia, sgominando un  movimento nazista, antisemita e xenofobo, che affascinava gli estremisti neri da Nord a Sud, dalla Sicilia al Veneto, in varie città come Siracusa, Milano, Bergamo, Genova, Imperia, Livorno, Torino, Cuneo, Padova e tante altre.

Materiale sequestrato ai neonazisti

I 19 indagati arruolavano adepti sui social e, grazie all’aiuto di un ex ndranghetista, erano in grado di procurarsi armi a prezzi vantaggiosi.

Tra il materiale sequestrato anche volantini con insulti a Fiano e la Boldrini, oltre che bandiere ispirate a quella nazista e libri con in quali si indrottinavano le nuove leve.

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