La struttura alberghiera dell’Hotel Garden, chiusa dal Comune per non aver rispettato le prescrizioni in merito al caso di legionellosi, replica e spiega di aver effettuato le sanificazioni richieste, con le analisi che non hanno riscontrato la presenza di legionella.
A seguito dell’ordinanza del Comune, la società rilascia una nota, dopo l’ordinanza del Comune che dispone sgombero e sospensione della licenza.
“Il Garden Hotel – si legge in una nota – respinge la ricostruzione secondo cui avrebbe ignorato le ordinanze del Comune di Latina. La sequenza dei fatti è precisa e documentata. Dopo la prima ordinanza del 5 agosto, l’albergo ha chiuso. Il provvedimento prevedeva la chiusura fino a un nuovo esito favorevole delle analisi. Il 6 agosto è stata effettuata la prima sanificazione dell’impianto idrico, seguita dai campionamenti del laboratorio accreditato Osi.
Il 17 agosto, ricevuti i rapporti di prova favorevoli, la società ha comunicato per iscritto al Comune e all’Asl gli interventi eseguiti, i risultati delle analisi e la riapertura prevista per il giorno successivo. Il Garden ha quindi riaperto il 18 agosto, dopo la sanificazione e l’acquisizione degli esiti favorevoli, informandone le autorità. Il 26 agosto è stata eseguita una seconda sanificazione. Le analisi successive, concluse il 5 settembre, non hanno rilevato legionella nei campioni esaminati, entro i limiti di rilevabilità del metodo. Anche questi interventi e risultati sono stati comunicati al Comune e all’Asl, in riscontro all’ordinanza del 3 settembre. Prendiamo atto dell’ulteriore provvedimento di sospensione e vi daremo seguito.
Chiediamo che la vicenda venga rappresentata considerando anche le chiusure, gli interventi effettuati, i risultati delle analisi e le comunicazioni agli enti. La salute degli ospiti e dei lavoratori resta la nostra priorità. Ci riserviamo di adire le sedi competenti a tutela delle nostre ragioni”.
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