LE SFILANO QUASI 15MILA EURO SIMULANDO UN ATTACCO INFORMATICO, UTENTE FA CAUSA ALL’ISTITUTO DI CREDITO

L’Associazione dei Consumatori Codacons Latina ha affrontato un caso di una donna che, nel giugno 2024, ha ricevuto una telefonata di servizio clienti da un Istituto di Credito, nella quale emergeva un attacco informatico, con esposizioni ad operazioni fraudolente. Il suddetto operatore telefonico invitava l’utente a condividere l’operazione e subito dopo vi erano fuoriuscite di somme di danaro da bonifici bancari. La stessa veniva raggiunta da un ulteriore contatto telefonico con storno di ulteriori somme. 

Alla fine, all’utente venivano prelevate 14.900 euro in favore di un fantomatico operatore. La donna, accortasi della truffa e frode informatica subita, procedeva al deposito di una denuncia-querela per frode informatica, con conseguente azione civile attraverso una formale diffida e messa in mora con risposta negativa. 

A seguito di ciò, l’utente, assistita dall’avvocato Antonio Formiconi, depositava istanza di mediazione obbligatoria, con richiesta di restituzione e/o rimborso della somma di 14.900 euro, con richiesta di risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dalla stessa in 5.000 euro.

L’Istituto di Credito, dapprima, non aderiva alla mediazione e quindi la mediazione si chiudeva con verbale negativo. Successivamente l’Istituto contattava l’utente per addivenire ad una soluzione conciliativa e/o transattiva, tanto che la medesima accettava, recuperando la maggior parte delle somme sottratte in maniera fraudolenta.

Articolo precedente

CAMORRA, L’ASSOCIAZIONE ANTIMAFIA PRESENTA UN ESPOSTO SU ZANGRILLO: “PROCURA DI PERUGIA INDAGHI SUI RITARDI”

Articolo successivo

CONGRESSO FNOPI, L’ORDINE DEGLI INFERMIERI DI LATINA PRESENTE A RIMINI

Ultime da Cronaca