LE INDENNITÀ AUMENTATE A SPERLONGA, PD: “RIDICOLA MESSINSCENA”

Comune di Sperlonga
Sede del Comune di Sperlonga

Il pasticcio del voto a Sperlonga per l’incremento delle indennità a Sindaco e Assessori, insorge il PD: “Ridicola messinscena”

“Con una ridicola messinscena il Consiglio comunale di Sperlonga ha approvato gli aumenti d’indennità di funzione previsti per i sindaci e gli amministratori comunali. Forse con l’intento di mostrare all’opinione pubblica di non essere interessati a percepire l’incremento retributivo, la strategia di voto predisposta dal solito “direttore d’orchestra” è stata quella di far dichiarare il voto di astensione a 6 componenti della maggioranza (incluso lo stesso sindaco) e far votare a favore solo 3 consiglieri di maggioranza.

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Appare del tutto evidente che tale calcolo era stato fatto sulla base della preventiva conoscenza di come avrebbero votato i 3 consiglieri di minoranza presenti alla seduta. Di questi, infatti, 1 si è anch’egli astenuto e 2 hanno votato contro. Secondo l’autore di questa sgangherata strategia, la delibera sull’aumento dell’indennità sarebbe stata quindi approvata con 3 voti favorevoli e due contrari.
A votazione avvenuta, però, il presidente del consiglio, dando conto – come di prassi – del risultato della votazione, dichiarava che la proposta di delibera sugli incrementi d’indennità, avendo avuto soltanto 3 voti favorevoli su 11 votanti, era stata bocciata. A quel punto è esploso il panico. Il presidente del consiglio, giustificando il suo disorientamento con “un improvviso calo di zuccheri”, si è aggrappato al parere della segretaria, ma, senza attendere che questa finisse di ricapitolre l’andamento del voto, il presidente, sempre appellandosi alla “carenza di zuccheri”, dichiarava approvata la proposta.

È stato allora che il consigliere di minoranza Toscano, pur non avendo una laurea in matematica, faceva presente che con 3 soli voti favorevoli la delibera non poteva ritenersi approvata, perché, a suo avviso, era necessaria una maggioranza di 6 voti favorevoli. Il sindaco contribuiva ad aumentare la confusione mentale dei disorientati consiglieri introducendo i concetti di “maggioranza strutturale” e “maggioranza funzionale”, poi, con geniale intuito, proponeva che fosse ripetuta la votazione, così come avviene nella repubblica delle banane quando il risultato di una votazione non corrisponde alle aspettative del capo.
I consiglieri di opposizione, dal canto loro, si sono ben guardati dal rigettare con forza tale folcloristica proposta di ripetere una votazione che si era svolta in piena regolarità: due di loro hanno taciuto e il terzo si è fatto carico di togliere le castagne dal fuoco alla maggioranza proponendo di sospendere la seduta per trovare una soluzione.

Ci si poteva aspettare che la sospensione sarebbe servita magari a fare una telefonata in prefettura per capire se per l’approvazione della proposta era sufficiente la maggioranza di 3 voti o se invece occorreva la maggioranza di 6 voti su 11 votanti. Ma questo non è stato fatto. Alla ripresa dei lavori consiliari, tutti i consiglieri presenti in aula (di maggioranza e di minoranza) hanno votato dichiarandosi d’accorso a ripetere la votazione. Con la nuova votazione tutti i consiglieri di maggioranza che prima si erano astenuti hanno votato a favore dell’incremento dell’indennità di funzione, il sindaco ha fatto la sua nobile figura astenendosi e dei tre consiglieri di minoranza uno si è astenuto e due hanno votato contro. E così, come si dice alla fine delle favole, tutti vissero felici e contenti.

Ma in questo caso, un appello finale sembra quanto mai opportuno: in occasione della Festa della Befana, i cittadini di Sperlonga che hanno a cuore il buon andamento della loro amministrazione comunale facciano dono al Comune di qualche pacco di zucchero, così in futuro, almeno al presidente del consiglio, non ricapiti di fare altre vergognose figuracce”.

Così, in una nota, il Circolo PD di Sperlonga.

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