LAZIO, APPROVATA LEGGE PER RICONOSCERE I DEBITI FUORI BILANCIO

Consiglio regionale Lazio
Consiglio regionale Lazio

Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Antonello Aurigemma, ha approvato (con 19 voti favorevoli, uno contrario e 7 astenuti), la proposta di Legge n. 252 del 30 gennaio 2026, relativa al riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio della Regione Lazio, illustrato in Aula dall’assessore regionale Massimiliano Maselli.

Si tratta di debiti derivanti da sentenze esecutive, per il valore complessivo di euro 1.820.693,63, così ripartiti: a) euro 574.362,00 – Direzione “Lavori pubblici e Infrastrutture” (Area Infrastrutture viarie e aeroportuali); b) euro 506.875,90 – Avvocatura (Area Affari generali e amministrativi); c) euro 491.445,57 – Direzione “Salute e Integrazione sociosanitaria (Area Coordinamento Contenzioso, Affari legali e generali); d) euro 147.716,58 – Direzione “Istruzione, Formazione e Politiche per l’occupazione (Area Predisposizione degli interventi e comunicazione); e) euro 82.485,37 – Direzione “Trasformazione digitale e Procurement (Area Esecuzione contratti di servizi e forniture, Autoparco regionale e Servizio economale); f) euro 17.808,21 – Direzione “Trasporti, Mobilità, Tutela del territorio e Autorità idraulica, Demanio e Patrimonio ed Area Gestione e Valorizzazione dei beni patrimoniali. Gestione dei beni confiscati alla criminalità.

Nella stessa seduta, il Consiglio ha approvato anche la mozione n. 344, presentata dai consiglieri Adriano ZuccalàValerio Novelli (entrambi del M5s) e Alessandra Zeppieri (Polo Progressista), con cui vengono chieste al presidente Rocca e alla Giunta regionale misure urgenti per garantire la piena copertura pubblica dei costi delle protesi acustiche digitali e l’eliminazione degli oneri economici a carico degli assistiti. Nei loro interventi, i consiglieri Zuccalà e Zeppieri hanno ricordato che le protesi acustiche digitali rientrano tra le prestazioni garantite dal Servizio sanitario nazionale nell’ambito dei livelli essenziali di assistenza (Lea).

Tuttavia, in diversi casi gli assistiti sono stati chiamati a sostenere di tasca propria la differenza tra l’importo rimborsato dal sistema sanitario e il costo effettivo del dispositivo prescritto. Una situazione che, secondo i proponenti, determina difficoltà soprattutto per anziani, persone con disabilità e famiglie a basso reddito e rischia di compromettere l’accesso pieno alle cure.

Nel corso della discussione è intervenuto l’assessore regionale ai Servizi sociali, Massimiliano Maselli, che ha riconosciuto l’importanza del tema e la necessità di assicurare ai cittadini un accesso equo e uniforme alle protesi acustiche. L’assessore ha tuttavia proposto una riformulazione della mozione, volta a impegnare la Giunta a effettuare una verifica tecnica e amministrativa delle attuali modalità di approvvigionamento e di rimborso dei dispositivi, anche alla luce della normativa nazionale e del nuovo nomenclatore tariffario. Inoltre, la riformulazione mira a orientare l’azione della Regione verso una revisione complessiva del sistema, finalizzata a garantire soluzioni tecnologicamente appropriate agli assistiti e a ridurre o eliminare gli eventuali oneri economici a loro carico, assicurando al contempo uniformità applicativa tra le diverse aziende sanitarie del Lazio. La riformulazione è stata accettata dai proponenti e approvata dall’Aula.

In apertura di seduta, il presidente Aurigemma aveva invitato l’Aula a osservare un minuto di silenzio per l’ex senatore Bruno Astorre, di cui ieri ricorreva il terzo anniversario della morte. Prima di diventare senatore (per due legislature, dal 2013 al 2023), Astorre è stato consigliere regionale del Lazio per tre legislature (VII, VIII e IX), dal 2003 al 2013. Durante il decennio in Regione, Astorre è stato assessore ai lavori pubblici e alla casa – nella Giunta di Piero Marrazzo – dal 3 maggio 2005 al 16 settembre 2009, giorno in cui si è dimesso perché eletto presidente del Consiglio regionale (carica ricoperta fino alle nuove elezioni del 2010).

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