Cori, lavoratori in nero nei campi di kiwi. I Carabinieri denunciano un cinquantaquattrenne per impiego di lavoratori in nero. Sospesa l’attività
Nella mattinata di lunedì, 27 aprile, i Carabinieri della Stazione di Cori, congiuntamente ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina, intervenuti sotto la direzione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, hanno effettuato un accesso ispettivo presso un’azienda agricola del territorio, nell’ambito di un servizio finalizzato alla prevenzione e al contrasto del fenomeno del cosiddetto “caporalato”.
All’esito delle verifiche, il titolare dell’azienda, un uomo di 54 anni del luogo, impegnato nella coltivazione di kiwi, è stato deferito, in stato di libertà, per impiego di lavoratori in nero, mancata sorveglianza sanitaria, mancato corso di formazione.
Nel corso dell’attività ispettiva, i militari dell’Arma hanno verificato la posizione di sei lavoratori di cui due di nazionalità indiana e due bangladesi, tutti regolari sul territorio nazionale, ma per nessuno di essi era stata inoltrata la comunicazione di assunzione. Per tale motivo si è proceduto alla elevazione della maxi sanzione per ogni singolo lavoratore non regolarmente assunto e alla contestuale sospensione dell’attività.
In particolare, a carico del titolare dell’azienda sono state elevate ammende per un importo complessivo di circa 3.270 euro e sanzioni amministrative per complessivi 18.100 euro.
