Città senz’acqua per 24 ore: Acqualatina sinonimo di disservizio. Ciolfi: “Il primo cittadino si faccia sentire in Conferenza dei Sindaci per porre fine a questa gestione fallimentare a fronte di bollette tra le più alte d’Italia”
Ancora una volta la città di Latina è stata lasciata senz’acqua per ore, quasi 24 tra ieri e oggi, a causa di lavori di manutenzione alla condotta delle Sardellane.
“Un’interruzione programmata, ma che si è trasformata in un’odissea a causa di problemi tecnici imprevisti, sopraggiunti durante i lavori e comunicati solo nella notte da Acqualatina. Il risultato? Una città nel caos, messa in ginocchio da un disservizio inaccettabile”. Così il capogruppo del M5S, Maria Grazia Ciolfi, sui disagi vissuti nel capoluogo per il prolungamento dell’interruzione idrica fino alle ore 14.00 di oggi, con un ripristino a macchia di leopardo e con scorrimento di acqua e ruggine dai rubinetti.
“È possibile che nel 2025 una città di 130mila abitanti debba ancora subire una gestione così disastrosa del servizio idrico? Anno dopo anno, – afferma la consigliera – ci troviamo nella stessa identica situazione: interruzioni continue, disagi enormi per scuole, famiglie e attività commerciali costrette a chiudere o ridurre i servizi. Tutto questo mentre le bollette continuano a lievitare, con tariffe tra le più alte d’Italia per un servizio che fa acqua da tutte le parti. Paradossale quando accaduto alle scuole oggi, prima aperte e poi chiuse, obbligando i genitori, lavoratori e non, a trovare soluzioni improbabili se non impossibili: oltre il danno la beffa, non solo senza acqua ma anche con ordinanza di chiusura tardiva, arrivata quando i ragazzi erano già dentro, con i disagi che ne sono conseguiti. Tutto questo è irrispettoso verso la comunità da parte di un gestore di un pubblico servizio e dell’amministrazione stessa, che ne è responsabile”.
“Come Movimento 5 Stelle, – continua Ciolfi – rilanciamo con forza la battaglia per l’acqua pubblica. Sono passati quasi 15 anni dal referendum con cui milioni di italiani hanno detto chiaramente NO alla privatizzazione del servizio idrico, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti: costi esorbitanti e disservizi infiniti. Acqualatina è l’emblema di questo fallimento e la sua gestione è ormai insostenibile”.
“Chiediamo alla Sindaca di far sentire la voce della città nella Conferenza dei Sindaci, affinché si ponga fine a questa vergogna. Latina merita rispetto e servizi degni di un capoluogo di provincia, non l’ennesimo sopruso targato Fratelli d’Italia e Lega, che oggi governano Acqualatina nell’indifferenza totale verso i cittadini”.