LATINA, RAPINATA AL DISTRIBUTORE DI BENZINA DA UN UOMO ARMATO DI COLTELLO

Rapinata da un uomo armato e col passamontagna presso il distributore edi benzina in Via Epitaffio a Latina

Una storia inquietante raccontata direttamente sui social da padre della ragazza che ieri sera, 27 agosto, è stata rapinata dell’auto e del cellulare da un uomo che si è presentato davanti a lei armato e con un passamontagna. Alla richiesta di soldi, la ragazza è riuscita a scappare, mentre il rapinatore, dopo averla inseguita, ha desistito salendo sull’auto della vittima e scappando. All’interno dell’abitacolo il telefono cellulare della ragazza.

Sul caso indagano i poliziotti della Squadra Mobile di Latina per risalire all’identità dell’uomo che ha avvicinato la ragazza. Probabile che si tratti di un soggetto già noto alle forze dell’ordine, con precedenti per furto o nel mondo dello spaccio. Il rapinatore cercava contanti, tanto che, una volta scappato con l’auto della ragazza, se ne è disfatto, lasciando all’interno anche il telefono cellulare della vittima.

Secondo quanto ricostruito, il rapinatore armato di coltello, dopo che la ragazza si è messa a correre e urlare, ha preso l’auto, percorrendo Via Epitaffio verso Latina. Dopo un po’ ha lanciato il cellulare in Via Piscinara, per poi percorrere Strada dell’Uccellara e lasciare l’auto poi ritrovata dalla Squadra Volante intervenuta nell’immediatezza del fatto. La ragazza era appena uscita dal lavoro, in quanto lavora come barista in un locale del centro di Latina: stava tornando a casa e, dopo essersi fermata al distributore per mettere a benzina, ha avuto quell’incontro non proprio gradito.

L’auto, una Fiat Panda, prima di essere restituita alla ragazza, è stata perlustrata dalla Polizia Scientifica in cerca di tracce utili alla identificazione del rapinatore.

“Ieri sera mia figlia – scrive il padre della ragazza nel gruppo social “Latina Scalo” – ha vissuto un incubo alla stazione di servizio Tamoil in Via Epitaffio. Era appena scesa dalla macchina per fare benzina quando all’improvviso un uomo alto e robusto, con un passamontagna e armato di coltello, è sbucato da un cespuglio pretendendo soldi e cellulare. Mia figlia ha avuto la prontezza di scappare di corsa. Il rapinatore ha provato a rincorrerla, ma vedendo che non la prendeva è tornato indietro, è salito sulla nostra Fiat Panda ed è scappato con telefono ed altri effetti personali.

Lungo la strada, un ragazzo si è accorto di lei che correva spaventata, l’ha fatta salire in macchina e l’ha riaccompagnata subito da mia moglie. A questo ragazzo, spero davvero che legga questo messaggio, va il mio più profondo grazie da padre per il coraggio e l’altruismo.

Un grazie gigante va alla Polizia di Stato che una volta attivato il numero di emergenza, gli agenti sono intervenuti sul posto e sono stati velocissimi e straordinari insieme ad un agente in borghese che si è subito fermato e prestato soccorso rassicurando mia moglie e mia figlia. Prontamente si sono prodigati alla ricerca della refurtiva e nel giro di un paio d’ore sono riusciti a ritrovare sia la macchina che il telefono in luoghi separati. Non potete capire la gioia.

Subito dopo i ringraziamenti per aver ritrovato tutto, uno degli agenti ha detto: “Sì, ma in giro c’è ancora un uomo armato e pericoloso, lo dobbiamo trovare e fermare!” e sono ripartiti! Da padre che spesso è fuori per lavoro, vi assicuro che vedere come hanno protetto e fatto sentire al sicuro mia moglie e mia figlia in quei momenti così delicati non ha prezzo”.

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