LATINA, M5S METTE IN GUARDIA SUI PERICOLI DEL DARK WEB

“Dark Web: se lo conosci, lo eviti!”, così il responsabile Gruppo Giovani del M5S di Latina nel suo breve dossier

L’incredibile sviluppo della tecnologia – scrive Marco Stati – Gruppo Giovani M5S Latina – soprattutto nell’ambito delle comunicazioni, ha incrementato esponenzialmente gli strumenti digitali che permettono l’erogazione di svariati servizi e l’accesso pressoché illimitato alla cosiddetta conoscenza condivisa”. 

“Al riguardo, i nativi digitali sono stati pienamente coinvolti e affascinati da questo mondo, denominato World Wide Web, nel quale tuttavia operano anche i cosiddetti “cybercriminali”, soliti distinguersi mediante: attacchi DDOS (aggressioni informatiche tese a far esaurire deliberatamente le risorse di un sistema che fornisce un servizio ai client, ad esempio un sito web, per renderlo inefficiente), Botnet (una rete di computer infettati da software dannoso in modo da poter essere controllati in remoto), furti d’identità, cyberstalking (ossia l’uso di internet a scopo di molestia e intimidazione), phishing (tipo di truffa attraverso la quale un malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso, fingendosi un ente affidabile) e traffico di contenuti illegali”.

“In merito a questi ultimi – continua la nota – il gruppo Giovani del Movimento 5 Stelle di Latina ha ritenuto utile approfondire le insidie del cosiddetto “Dark Web”, poiché è bene che i nostri coetanei conoscano l’argomento e la potenziale pericolosità di questa parte del web meno nota, in particolare ai relativi genitori. La “rete”, che per molti è un’entità singola, in realtà si suddivide in tre zone virtuali distinte: il “Surface Web” rappresenta circa il 4%, il “Deep Web” circa il 90% e il “Dark Web” circa il 6%”. 

COSA C’È DA SAPERE – “Il Surface Web rappresenta tutto quello che noi vediamo in chiaro su internet, cioè tutti quei siti indicizzati che possiamo raggiungere tramite i motori di ricerca (browser) più conosciuti come, ad esempio, Google. Quando navighiamo all’interno del surface web, i nostri dati e le nostre credenziali vengono tutelati dalle regole inerenti alle politiche sulla privacy”.

“Il Deep Web è la parte più ampia della rete e non possiamo dire con certezza quante pagine o siti attivi vi siano. Il termine Deep Web si riferisce a tutte quelle pagine che non possono essere raggiunte direttamente mediante i motori di ricerca; per poterlo fare sarà necessario l’inserimento di credenziali personali, allo scopo di accedere ad informazioni riservate. Ad esempio, per poter operare su un conto corrente bancario tramite browser si accede sulla home page della banca e, successivamente, si può proseguire nella navigazione solo immettendo delle credenziali riservate2.

“Infine, troviamo il Dark Web. Con questo termine si intendono i siti non indicizzati e accessibili esclusivamente grazie a specifici browser. Il Dark Web fa parte del Deep Web e viene di massima considerato la zona della rete più estrema ed illegale. Per entrarvi bisogna utilizzare un software particolare, che nasconde i dati utente e consente di navigare in incognito. Il software più utilizzato per rimanere anonimi si chiama TOR. Lo scopo del Dark Web è mantenere le proprie attività online anonime e riservate, modalità ideale per chiunque voglia svolgere attività clandestine. Nel Dark Web,  inoltre, esistono veri e propri siti e-commerce dove è possibile acquistare qualsiasi tipo di merce, scegliere il luogo di consegna, lasciare un feedback al venditore e pagare la transazione mediante Bitcoin (una moneta virtuale anch’essa anonima). In tale spazio web è possibile acquistare di tutto,  ad esempio documenti falsi, servizi di hacking, virus informatici, armi, droghe di qualsivoglia tipo e altro ancora. Un altro aspetto molto inquietante di questi siti é quello relativo alla pornografia minorile e alla conseguente diffusione di contenuti espliciti moralmente riprovevoli. Ma nel Dark Web c’è un mondo oscuro che consente ai relativi frequentatori di poter accedere, a pagamento, a contenuti e servizi ancora più scabrosi”. 

“Per contrastarlo – prosegue la nota – è attivo soprattutto il servizio centrale operativo della Polizia di Stato (SCO), che dalla sede di Roma agisce capillarmente a livello nazionale, dato che naturalmente occorrono competenze specifiche, anche tramite la Polizia Postale ed agenti sotto copertura. Esso lavora in contatto con omologhe istituzioni di altri Paesi, a livello internazionale, dato che i siti e i soggetti che si muovono in questo settore non sono ovviamente circoscritti alla sola Italia: i loro collegamenti si diramano in tutto il mondo e quindi riuscire ad individuare i responsabili risulta piuttosto impegnativo”. 

“Il gruppo Giovani del Movimento 5 Stelle di Latina ritiene – conclude Stati – che solo attraverso la conoscenza di questi aspetti del WEB più profondo i propri coetanei e le loro famiglie possano avere gli strumenti informativi necessari per prevenire potenziali rischi. Al riguardo, quanto prima, il gruppo M5S giovani intende effettuare webinar a tema, in collaborazione con esperti e con esponenti della Polizia Postale di Latina“.

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