Nel direttivo del PD Latina che si è tenuto in data 8 giugno 2026 si è fatto il punto sul lavoro svolto, si è nominata la nuova segretaria in una condizione di disponibilità a collaborare molto positiva ed indicato le priorità politiche ed organizzative con un obiettivo preciso: riportare il futuro di Latina al centro del dibattito pubblico, anche in relazione al Centenario della Città e alla nascita della Fondazione Latina 2032, sottraendolo alla gestione fallimentare dell’attuale maggioranza, priva di idee e ripiegata sul passato. Sul centenario denunciamo il tempo prezioso volutamente perso: per la Fondazione Latina 2032 non è ancora disponibile la sede prevista e non lo sarà neppure a breve.
Quale Città vogliamo “costruire” per i prossimi anni?
1) L’Università, innovazione, imprese nuovo asse di sviluppo. Il rapporto tra Latina e l’Università La Sapienza assume un valore strategico, per rendere lacittà più dinamica e attrattiva per favorire l’innovazione, la crescita e il lavoro qualificato. L‘attuale maggioranza rimane ferma ad un atteggiamento retorico o anacronistico come ha dato prova anche sull’Università, mostrandosi priva di idee. Errori clamorosi sono stati i due conferimenti all’Università La Sapienza dell’ex Garage Ruspi, nonché dell’ex Banca D’Italia per un utilizzo promiscuo con aule per lezioni universitarie e uffici comunali: questa destinazione anonima ed inutile difficilmente sarà realizzata.
L’Amministrazione è stata indisponibile al confronto sulle proposte del PD: Biblioteca e centro con molteplicità di funzioni culturali ed aggregative, oppure Pinacoteca per ospitare grandi eventi in collaborazione con i Musei, le Gallerie d’arte e i privati che li promuovono su Roma. La Città risulta privata di spazi pubblici: Biblioteca comunale attuale ancora sostanzialmente chiusa; Palazzo della Cultura parzialmente utilizzato dopo anni di chiusura (teatro Cafaro, Sala Conferenze e Pinacoteca ancora chiusi); Mercato annonario ancora chiuso, nessuna idea o iniziativa per utilizzare Palazzo M oggi destinato ad altra funzione. Il centro storico è stato desertificato e l’Amministrazione non ha idee su come rilanciarlo, sempre in bilico tra lo snaturamento da centro della Città a quartiere universitario. Occorrerebbe ridare forza al centro con una molteplicità di funzioni: istituzionale amministrativa, culturale, commerciale e residenziale.
Positivo che almeno l’ex tabacchificio venga destinato all’Università per i laboratori di ricerca come proposto dal PD e chiesto dall’Ateneo. Il PD individua nella crescita dell’Università La Sapienza, una delle più prestigiose in Europa e nel mondo, la leva di sviluppo per la Città del futuro, in particolare la collaborazione tra Università e sistema di imprese per favorirne innovazione e crescita dimensionale.
A questo scopo il PD ha avanzato quattro proposte per un ecosistema stabile dell’innovazione:
a) istituzione, in collaborazione con la Regione Lazio, di un Centro di Ricerca e Sviluppo da realizzare a Latina, al servizio del tessuto di imprese del Lazio; b) creazione di un Centro di Alta formazione per formare manodopera specializzata per imprese ad alto valore aggiunto; c) struttura comunale per le attività produttive (SUAP): investire per renderla altamente performante, punta di forza per un territorio che deve diventare attraente per le imprese; d) incentivi fiscali comunali e regionali oltre quelli che vi sono agli altri livelli per le piccole e medie imprese innovative sul modello di quanto già previsto per le startup.
2) Centenario, Latina, Europa, Cultura e città verde. Un altro asse di sviluppo è costituito da due elementi quali la città verde e la cultura. Il verde è programmato nelle migliori amministrazioni comunali in una concezione innovativa come infrastruttura urbana, caratterizzante la qualità degli spazi urbani, la loro vivibilità e la loro fruibilità nonché la mobilità nella città con corridoi verdi per favorire lo spostamento pedonale o in bicicletta, contrastando i disagi derivanti dall’evoluzione del clima. Il contributo che si è inteso dare è nel solco della storia migliore di Latina fatta di crescita e di sguardo verso l’Europa per una città contemporanea ed europea.
La cultura e l’economia creativa promuoveranno una crescita più solidale e coesa. Riqualificazione ed apertura completa del Palazzo della Cultura, con rilancio della funzione e dell’attività di produzione culturale, una nuova Biblioteca Comunale e un sistema di biblioteche di quartieri e dei borghi, concepiti come centri polifunzionali e di aggregazione culturale e sociale, una nuova Pinacoteca e il Museo della Città insieme a progetti in fieri come il D.M.I. – Casa della Musica e la valorizzazione del sito di Satricum con il Museo civico istituito e un centro studi della civiltà latina con protagonista l’Università La Sapienza per promuoverlo, saranno gli elementi di confronto e di proposta su cui il PD vuole centrare il proprio impegno. Sula gestione delle strutture culturali va favorito il loro utilizzo anche da parte degli operatori culturali privi di spazi pubblici.
3) Il Welfare delle persone: inclusione, prevenzione, reti di comunità. Il PD ha il dovere di farsi carico delle fragilità sociali con un approccio radicalmente nuovo, con la presa in carico orientata alla cura, alla dignità e alla piena inclusione della persona. Da evidenziare la fragilità che colpisce i nostri giovani, segnati da un bisogno profondo di sostegno psicologico. Il Comune deve promuovere reti stabili con l’ASL, il terzo settore e il tessuto dell’associazionismo e del volontariato, da coinvolgere anche nella fase della progettazione.
L’Amministrazione Celentano ha tagliato l’edilizia sociale, ossia oltre 40 appartamenti a canone calmierato, nel progetto “A Gonfie Vele” presentato dal Centrosinistra di governo regionale (ATER) in collaborazione con la Giunta Coletta. L’intervento, il più grande finanziamento PNRR a Latina, serviva anche a riqualificare un’area, a ricucire la città tagliata dalla Strada Pontina. La destra al governo non ha saputo reperire una somma modesta per garantire l’efficientamento energetico e il cuore del progetto.
4) la marina di Latina, i servizi in crisi e la sicurezza
Proponiamo il concorso internazionale di progettazione del nuovo waterfront, con la pedonalizzazione del lungomare, la viabilità organizzata nella parte retrostante, basato su sostenibilità, qualità dei servizi, sviluppo del turismo sportivo e congressuale, in un contesto ampio con il Lago di Fogliano, il Parco del Circeo, Borgo Sabotino-Foce Verde e Borgo Grappa la cui crescita è stata azzerata da strumenti urbanistici anche recenti inadeguati.
Particolare attenzione e proposte sono state dedicate a quattro settori: 1) la sanità e la realizzazione del nuovo Ospedale di Latina, proposto dal PD e finanziato dalla Giunta Zingaretti per 240 milioni di euro più altri 60 messi a disposizione dal Ministero, inspiegabilmente fermo da tre anni con l’insediamento della Giunta Rocca. NON E’ ACCETTABILE QUESTO IMMOBILSMO. Particolare attenzione dovrà essere rivolta alla sanità territoriale e alle nuove Case di Comunità che la destra interpreta come i vecchi ambulatori specialistici, come visto con le strutture di Latina Scalo e Borgo Sabotino. 2) Impegno costante del partito e del gruppo consiliare è stato dedicato al tema rifiuti con proposte puntuali. Il PD ha incalzato l’Amministrazione Comunale, responsabile di un servizio inefficiente, incompleto e tra i più costosi in Italia. Abbiamo proposto anche una nuova governance attraverso l’ipotesi della SPA pubblica per ricercare economie di scala oggi inesistenti avendo costi non sostenibili, ampia evasione e alti conferimenti agli impianti. 3) politiche per la sicurezza con proposte puntuali ed articolate a partire dall’investimento per un pieno organico della Polizia Municipale per un servizio H24 e coinvolgimento di associazioni, scuole e forze dell’Ordine in una consulta comunale. 4) Piano del Trasporto Pubblico, modificato profondamente con le proposte del PD.
5) Festa dell’Unità, ascolto, partecipazione e radicamento. A settembre 2024 abbiamo realizzato una bella festa a Latina, in piazza del Quadrato. Quest’anno si terrà a settembre a Latina la Festa provinciale del PD.
Abbiamo avviato attraverso forum ed iniziative una campagna d’ascolto in Città, in particolare con due importanti iniziative: una del Partito a marzo scorso “Latina Domani- quattro sfide, un futuro da conquistare” ed un’altra sabato 30 maggio organizzata dal gruppo consiliare. La città ha mostrato interesse a parlare e a confrontarsi con il PD. Occorre dare continuità a questo ascolto oltre a rafforzare la nostra azione di radicamento territoriale nei quartieri e nei borghi per promuovere comitati di impegno a servizio della comunità locale da cui far emergere candidature per il partito alle comunali.
6) Il quadro politico elettorale e la costruzione di una proposta alternativa. Chiarimento sulla mutata natura della coalizione di governo per il caso VANNACCI. A Latina il P.D alle elezioni europee 2024 è cresciuto, anche grazie al traino nazionale, e con il 16,7% è risultato il secondo partito. Il dato europeo mostra che le forze di centrosinistra e il Movimento 5 Stelle raggiungono complessivamente un consenso vicino al 40%. Questo consenso, però, non trova adeguato riscontro sul piano amministrativo e sarebbe comunque insufficiente. La forza e il radicamento del PD saranno il perno principale per attrarre forze, consenso e liste da coalizzare con l’ambizione di proporsi per governare Latina. Dobbiamo considerare tre elementi: la notevole mobilità dell’elettorato, la pessima amministrazione Celentano, la necessità ampliare il più possibile la coalizione ed approfittare della debolezza del centrodestra dovuta alla coabitazione tra forze sovraniste populiste e forze moderate liberali ed europeiste.
La maggioranza è paralizzata da divisioni e si è prodotto un cambiamento di natura politica che si cerca di sottacere. La partecipazione alla costituente di Futuro Nazionale di Vannacci da parte di un assessore espressione della lista civica, determina una cesura politica e la maggioranza ha il dovere di spiegare al Consiglio Comunale e alla Città questo snaturamento“.
Così, in una nota, il segretario del Partito Democratico di Latina, Marco Cepollaro.
