LATINA COME IL GIAPPONE: PIÙ DECESSI CHE NASCITE

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La forbice tra nascite e decessi nel capoluogo pontino ha cominciato a stringersi nel 2011, quando le nascite hanno iniziato a diminuire e i decessi ad aumentare, fin quando nel 2015 e nel 2016 si sono sovrapposte, mentre nel 2017 è stato l’anno dell’inversione di tendenza confermato nel 2018: siamo ufficialmente una città che sta morendo, stesso destino del paese del Sol Levante, il Giappone. I nuovi nati nel 2018 sono stati 964 mentre i decessi 1.112, dato, quest’ultimo, da intendersi strettamente proporzionale alla composizione della popolazione latinense divisa per fasce di età e non, di certo, influenzabile dal dato delle nascite. 

Nascite e decessi – Grafico del movimento naturale a Latina

SONO “MATURE” LE FASCE DI ETÀ PIÙ NUMEROSE DEI LATINENSI

Dati Istat aggiornati nel 2019 indicano che a Latina la classe anagrafica più numerosa in assoluto è quella che va dai 45 ai 49 anni, composta da 10.693 residenti, di cui il 51,9% donne. La seconda posizione è occupata dai 50-54enni con 10.456 individui e, anche in questo caso, le donne risultano essere, sebbene di poco, le più numerose (50,6%). Terza e quarta posizione per il range 40-44 anni (9.694, di cui il 51,3% sono donne) e per quello dei 55-59 (8.819, donne 52,7%). Solo al quinto posto si affaccia uno scaglione di età sotto i quaranta: sono i 35-39 con 7.711 individui, unico gruppo di età in cui la rappresentanza di genere raggiunge l’equilibrio perfetto (50-50 tra uomini e donne). Al sesto e settimo posto per i 55-59enni con 7.474 concittadini (donne il 53,6%) e 60-64enni che si attestano alle 7.212 unità (donne il 53,7%).

SOLO IN OTTAVA POSIZIONE SI SCENDE SOTTO I 35 ANNI

Sono 7.184 i residenti a Latina compresi tra i 30 e i 35 anni che figurano come ottavi in base alle classi di età, e le donne per questa fascia sono appena poco più della metà (50,2%). Questo raggruppamento dei 30-35 anni segna un’ulteriore inversione di tendenza all’interno della cittadinanza di Latina: dai 30 anni in giù sono sempre gli uomini a superare il 50% in termini di rappresentanza numerica ogni gruppo quinquennale. Al nono (29-25 anni con 7.095), undicesimo (20-24 anni con 6.756), dodicesimo (15-19 anni con 6.071), tredicesimo (10-14 anni con 6.147) e quattordicesimo posto (5-9 anni con 6.212) arrivano i giovani e i giovanissimi, mentre i bebè da 0 a 4 anni sono solo sedicesimi con 5.309 individui.

DOVE PESA L’AGO DELLA BILANCIA?

Con un totale di residenti di 126.746, i più giovani sotto i 40 anni sono 52.485 e il numero cala fino a 30.495 unità se in esame si prendono le classi di età da 0 fino a 24 anni, praticamente solo un terzo della popolazione latinense. Osservando questi dati, la tendenza che ha visto il numero dei decessi superare quello delle nascite è semplicemente una conseguenza di una popolazione cittadina che, come il Giappone, sta invecchiando. 

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