È arrivato, a Latina, il nuovo capo della Squadra Mobile della Polizia di Stato: si tratta del vicequestore Giuseppe Lodeserto
Il vicequestore Giuseppe Lodeserto, originario di Taranto, lascia Livorno per andare a dirigere la Squadra Mobile di Latina. Prende il posto del dirigente Guglielmo Battisti, circa sei mesi fa alla Squadra Mobile di Latina e destinato a quella di Bologna.
Come si legge in una nota diffusa dalla Questura di Livorno, grazie alla sua professionalità, l’Ufficio livornese da lui diretto per quattro anni, ha ottenuto encomiabili risultati operativi che hanno dato lustro alla Polizia di Stato, sia per le numerose attività investigative brillantemente conclusesi con numerosi arresti e successive condanne che per gli ottimi rapporti interpersonali che è riuscito ad instaurare con le autorità Istituzionali.
Significative sono state, in particolare, le due indagini da lui condotte per due efferati omicidi avvenuti nella città labronica, l’uxoricidio, che in pochi giorni è stato risolto con l’arresto dell’ex marito condannato definitivamente alla pena dell’ergastolo; l’infanticidio del piccolo ucciso dalla madre condannata alla pena detentiva di 19 anni; il tentato omicidio a scopo di rapina in danno di un pakistano titolare del mini market, risolto in pochi giorni con l’arresto del presunto autore ed il sequestro dell’arma utilizzata da questi per ferire la vittima.
Brillantemente conclusesi anche le indagini che hanno visto interessati dipendenti della Pubblica Amministrazione che, corrotti, percepivano denaro in contanti in cambio di favori in campo medico, edilizio e relativi alle Agenzie delle entrate.
Eccellenti anche le attività di contrasto all’importazione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti che sono state portate a termine, con lo smantellamento di associazioni di stampo mafioso di tipo n’dranghetista, presenti sul territorio livornese, che utilizzavano il porto Mediceo per far giungere in Italia ingenti quantitativi di cocaina direttamente dal Sud-America.
Con le sue direttive, il personale della Squadra Mobile ha ottenuto notevoli risultati anche al contrasto della microcriminalità locale, con numerosi arresti eseguiti sul territorio con rilevanti quantitativi di droga tolta dalle piazze di spaccio, oggetto di numerose segnalazioni giunte dai cittadini.
Di rilevanza è stata anche l’attività che il dottor Giuseppe Lodeserto ha condotto personalmente in occasione dell’evasione, dal carcere di Livorno, di un pericoloso detenuto in regime di Alta Sicurezza, il quale, dopo una serrata attività infoinvestigativa, è stato catturato dopo poche ore nella città di Roma.
Giuseppe Lodeserto, 46 anni, laureato in giurisprudenza, avvocato penalista ha lasciato la toga per vestire la divisa della polizia. Nato a Pisa ma pugliese di Taranto, Lodeserto ha lavorato anche a Carrara e ha diretto anche la Squadra Mobile di Imperia.