LA TERZA EDIZIONE DELLA SAGRA DELLO ZUCCHINO CON LA CERTIFICAZIONE EUROPEA

In attesa della tradizionale fiera di Borgo Montenero lo zucchino dell’Agro Pontino riceve il certificato del marchio dell’Unione europea. Prossimo passo il marchio Igp. La soddisfazione delle aziende

Le eccellenze del comparto agricolo in mostra a Borgo Montenero con la Sagra dello Zucchino il 20 e 21 agosto. Torna per la terza volta alle porte di San Felice Circeo un appuntamento che valorizza i prodotti tipici enogastronomici dell’Agro Pontino e che rievoca i fasti di una fiera nata negli anni ‘90. Saranno 2 giorni di mostra aperti al pubblico e confronto tra gli operatori, nella centralissima piazza IV Ottobre di Borgo Montenero, grazie all’impegno dell’associazione Zucchino dell’Agro Pontino.

Questa iniziativa promuove principalmente lo zucchino scuro, tipico della zona, che ha appena ricevuto la certificazione europea. Infatti, il prestigioso traguardo del certificato del marchio dell’Unione europea è stato consegnato in Consiglio regionale dall’’assessore all’agricoltura della Regione Lazio Giancarlo Righini e dal consigliere regionale Vittorio Sambucci, presidente della commissione Sviluppo economico, ai rappresentanti dell’associazione “Zucchino dell’agro pontino” Sergio Angri, Marco Giustini, Marco Coppi, Massimo Martufi, accompagnati dall’amministratore del Comune di San Felice Circeo Luigi Di Somma.

Per l’occasione l’assessore Righini ed il presidente Sambucci hanno consegnato all’associazione il certificato di registrazione del marchio dell’Unione europea, rilasciato dall’ufficio dell’Ue per la proprietà intellettuale.  

“Ho ritenuto doveroso, come consigliere della provincia di Latina consegnare ad un’associazione del territorio un riconoscimento di grande valore e prestigio, che celebra peraltro un prodotto tipico della zona: lo zucchino dell’agro pontino. E’ nostra intenzione valorizzare le radici agricole del territorio e premiare il lavoro quotidiano di chi coltiva e produce. Conosco da molto tempo i rappresentanti di questa associazione e sono davvero felice che gli sforzi profusi in questi anni siano stati premiati. Questo certificato dimostra come i nostri agricoltori svolgano un ruolo fondamentale non solo nella conservazione, protezione e valorizzazione del territorio, ma anche nel garantire produzioni di eccellenza e alta qualità, che tutti ci invidiano” ha dichiarato il consigliere Vittorio Sambucci. 

In attesa del conto alla rovescia per la tradizionale Sagra dello Zucchino, l’associazione guarda già al futuro con un obiettivo ambizioso e strategico: ottenere il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta), un traguardo che consentirebbe allo Zucchino dell’Agro Pontino di consolidare ulteriormente la propria identità e il proprio valore sui mercati.

«Questo è il nostro vero obiettivo», sottolineano Luigi Di Somma, amministratore del Comune di San Felice Circeo, e Sergio Angri, presidente dell’Associazione Zucchino dell’Agro Pontino. «Stiamo portando avanti un percorso iniziato molti anni fa, con la volontà di valorizzare uno dei prodotti simbolo del nostro territorio. La filosofia della Sagra è quella di promuovere le eccellenze ortofrutticole della provincia di Latina, creando occasioni di incontro, collaborazione e confronto con altre realtà territoriali. Un lavoro che punta a rafforzare l’intero comparto agricolo, autentico tratto distintivo di una terra ricca di tradizione, qualità e capacità produttiva».

L’Associazione Zucchino dell’Agro Pontino riunisce oggi 20 aziende che condividono lo stesso percorso di crescita e valorizzazione del prodotto e che sono pronte a costituirsi in un Consorzio di tutela, passaggio fondamentale per sostenere il cammino verso il riconoscimento IGP e garantire una sempre maggiore tutela e promozione dello Zucchino dell’Agro Pontino. Oggi il triangolo produttivo Sabaudia, Terracina e San Felice Circeo produce 1200 quintali a ettaro di media, in un periodo che va da dicembre a giugno, esportando il prodotto principalmente nel NordItalia, in Germania e nei territori baltici.

“Il riconoscimento ottenuto dallo Zucchino dell’Agro Pontino, anche grazie all’importante lavoro svolto da Arsial, rappresenta un traguardo significativo che certifica il valore di una delle eccellenze ortofrutticole del nostro territorio. Questo risultato rappresenta un passo fondamentale nel percorso di promozione delle produzioni agricole laziali, rafforzando l’identità di un prodotto che da anni è sinonimo di qualità, tradizione e capacità innovativa. Lo Zucchino dell’Agro Pontino è un simbolo dell’agricoltura pontina e dell’impegno quotidiano dei nostri produttori, che contribuiscono in maniera determinante allo sviluppo economico e occupazionale del territorio. La Regione Lazio continuerà a sostenere tutte le iniziative volte a valorizzare le produzioni di eccellenza e a rafforzarne la presenza sui mercati nazionali e internazionali” dichiara l’assessore al Bilancio e all’Agricoltura Giancarlo Righini.

Va sottolineato che lo zucchino ha un forte potere rinfrescante, è ricco di calcio, fosforo, ferro oltre a vitamina B2 e C, nonché, in misura più contenuta, la vitamina A. La consistente presenza di cellulosa fornisce proprietà lassative e un buon grado di digeribilità. Ricordiamo che oltre il 30% della produzione nazionale viene realizzato in due  province, Ragusa e, appunto, Latina.

L’area di mostra-mercato sarà allestita con gazebi tipo “pagoda” completamente attrezzati, utilizzati da aziende agricole e rivenditori, produttori diretti, concessionari di mezzi e attrezzature agricole, aziende di servizi e associazioni di promozione. Lo scorso anno alla fiera parteciparono80 espositori, con un afflusso registrato di visitatori pari a 11mila presenze in 3 giorni. 

Nei due giorni, all’interno di questa area, anche momenti volti alla riscoperta e alla valorizzazione di un’identità territoriale singolare, come è stata quella della bonifica integrale delle Paludi Pontine col lavoro dei coloni veneti, friulani e romagnoli più la successiva integrazione delle famiglie campane dopo la fine del secondo conflitto mondiale fino ad arrivare alla laboriosità degli indiani impegnati nel comparto agricolo. Come ormai da tradizione, è in programma anche la sentita sfida della gara culinaria, dove resta obbligatorio preparare un piatto con lo zucchino. 

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