LA STORIA DEL CAMPO PROFUGHI DI LATINA PRESENTATA AL CAMBELLOTTI

Esplor’Arte: l’8 marzo alle 11, Museo Duilio Cambellotti presentazione del libro “L’Italia e la Guerra Fredda. Esuli dall’Est, una storia di fughe e accoglienza nel campo profughi di Latina”, di Emanuela Gasbarroni

Nell’ambito della mostra Esplor’Arte, organizzata da Marianna Scuderi, l’8 marzo alle 11 presso il museo Duilio Cambellotti ci sarà la presentazione del libro “L’Italia e la Guerra Fredda. Esuli dall’Est, una storia di fughe e accoglienza nel campo profughi di Latina”, di cui è autrice Emanuela Gasbarroni.

Vi saranno proiezioni di immagini e letture per favorire la comprensione di una pagina di storia locale e geopolitica da conoscere per i tanti risvolti esistenziali.
Il libro, che è già alla seconda ristampa, ricostruisce la Guerra Fredda in Italia attraverso la storia del campo profughi “Rossi Longhi” di Latina. Dal 1957 ai primi anni Novanta il campo accolse circa 100.000 rifugiati fuggiti dai Paesi dell’Europa orientale. Gli esuli, in cerca di libertà e diritti, dopo il soggiorno venivano spesso destinati in Canada, USA o Australia.

L’opera dà voce alle esperienze umane di fuga, perdita e speranza, usando una ricca pluralità di fonti. A presentare il volume insieme all’autrice ci sarà Laura Pompili, docente di Storia e filosofia “I. I. S. Campus dei Licei “M. Ramadu’ ” Cisterna di Latina, che ha svolto un lavoro di ricerca sull’argomento, partecipando ad un concorso per docenti tenuto dal CNR e dall’ISmed, il cui tema erano le migrazioni politiche in Italia nel XX secolo.

In particolare la Pompili si è concentrata sulle migrazioni politiche femminili nel Campo profughi di Latina, il tema della perdita e ricostruzione dell’identità. Questo lavoro ha vinto una borsa di studio, è stato presentato a Ventotene e poi sviluppato con gli studenti liceali.

La docente ha messo un annuncio sulla pagina fb dedicata al campo profughi chiedendo testimonianze di donne. La pagina conta circa 1300 follower ed è in continua crescita, da tutto il mondo rifugiati che sono passati da Latina pubblicano, ricordi, foto, documenti sempre toccanti. È stata contattata Aurelia Klimkiewicz, scappata dalla Polonia a 20 anni negli anni ’80 e oggi insegna alla York University di Toronto.

Aurelia, che è anche una delle protagoniste del film documentario “Fuga per la libertà” finalista al Globo d’oro, sempre per la regia di Emanuela Gasbarroni è tornata al Campo profughi di Latina di recente proprio per essere intervistata dai ragazzi del liceo di Cisterna . Insieme a loro ha ripercorso i corridoi dell’edificio che oggi ospita la Facoltà di economia, ricordando le speranze e le paure di quel periodo.

Il film “Fuga per la Libertà” è stato presentato di recente anche al Margala film festival di Islamabad, capitale del Pakistan. Gli organizzatori avevano visto il film quando era stato proiettato lo scorso maggio all’Alliance francais sempre a Islamabad e gli era piaciuto molto quindi hanno deciso di inserirlo nella programmazione del festival.

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