“Le sentenze confermano quello che denunciamo da tempo: la Regione Lazio sceglie solo fedelissimi, a discapito della competenza e a spese dei contribuenti”. Così in una nota congiunta Filippo Treiani, coordinatore regionale di Europa Verde Lazio, e Alessandro Cavaliere, responsabile salute del partito.
“Il quadro che emerge dalle decisioni dei giudici è sconcertante”, dichiara il coordinatore dell’esecutivo regionale Filippo Treiani. “Dalla Protezione Civile all’Agricoltura, le commissioni hanno di fatto ignorato i curricula di dirigenti di lungo corso per premiare profili privi dei requisiti minimi.
È il caso di Massimo La Pietra, nominato alla Protezione Civile nonostante la carenza di esperienza dirigenziale quinquennale, preferendolo a chi, come Mario Sette, aveva gestito sale operative per anni. Ma il culmine si raggiunge con la direzione Agricoltura: la condanna a risarcire 225mila euro a Roberto Ottaviani è la prova di una condotta definita dai giudici ‘irragionevole’ e contraria ai canoni di ‘buona fede’. Mentre il Presidente Rocca definisce i suoi uomini dei ‘fuoriclasse’, i tribunali li bocciano e i cittadini pagano il conto delle spese legali e dei risarcimenti”. Alessandro Cavaliere, invece, punta il dito sulle conseguenze per i servizi pubblici: “Non possiamo accettare che settori vitali come la Protezione Civile e l’Agricoltura (con delega alla Sovranità Alimentare) siano gestiti con logiche di appartenenza anziché di efficienza.
Se una commissione giudica ‘non rilevabile’ l’esperienza di un dirigente della Polizia Metropolitana per favorire un ex collega di Croce Rossa del Presidente, siamo di fronte a un corto circuito istituzionale. Questa gestione delle nomine drena risorse che dovrebbero andare alla sanità territoriale e alla prevenzione. Il rischio di danno erariale è concreto: chi restituirà ai laziali i soldi dei risarcimenti per queste scelte illegittime?”.
Così, in una nota, Filippo Treiani e Alessandro Cavaliere, coordinatore esecutivo e responsabile salute esecutivo EV Lazio.
