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Il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli

LA DIFFERENZIATA DI STEFANELLI CON VALORI DA PRIMATO E I DUBBI DI MINTURNO LIBERA

in Politica

La Giunta di Minturno di Gerardo Stefanelli (PD) quest’anno ha raggiunto percentuali “da capogiro” nella raccolta differenziata superando la soglia del 70%. Valori ancor più significativi se si pensa che nel 2017 il Comune era penultimo nella Provincia con il 10%, davanti solo a Ponza, e che ancora al termine del 2018 si aggirava intorno al 45%. Numeri che hanno reso il comune del Sudpontino competitivo anche nei confronti dei più virtuosi comuni del Centro-Nord Italia che attuano questo sistema da oltre vent’anni.

I RILIEVI DI MINTURNO LIBERA

L’associazione “Minturno Libera” ha tuttavia osservato la presenza di un’ingente quantità di rifiuti indifferenziati abbandonati lungo le nostre strade, raccogliendo anche le segnalazioni e le fotografie postate in rete da parte di cittadini e turisti. Dai documenti che indicano come strutturare il calcolo per la percentuale di raccolta differenziata la stessa associazione ha riscontrato alcune anomalie rispetto ai dati forniti dalla Ditta Del Prete srl. Informazioni tutte disponibili sul sito del Comune di Minturno.

L’ANALISI DEL CALCOLO DELLA DIFFERENZIATA

In particolare il movimento civico non si trova con le ultime due voci del report fornito dalla Ditta appaltatrice: residui della pulizia stradale e ingombranti. Il sito dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ISPRA, (si veda link https://www.catasto-rifiuti.isprambiente.it/index.php…) indica espressamente che “i rifiuti da spazzamento in cui sia rilevata solo l’operazione di messa in riserva (R13) senza ulteriori specificazioni sul successivo effettivo recupero, sono contabilizzati tra i rifiuti indifferenziati”.

RIFIUTI INGOMBRANTI E PULIZIA DELLE STRADE

Nei report minturnesi sia i residui della pulizia stradale che i rifiuti ingombranti sono contrassegnati dal codice R13, ma sono conteggiati tra i rifiuti differenziati. Tutto questo mentre anche il Decreto 26 maggio 2016 “Linee guida per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani”, emanato dal Ministero dell’Ambiente, specifica espressamente, per entrambe le tipologie di rifiuto, che “nei casi in cui non sia disponibile il dato relativo alle quantità destinate a operazioni di riciclaggio/recupero, l’intero flusso deve essere escluso dal computo della raccolta differenziata”.

GIOCHI DI PRESTIGIO

La peculiarità di questa vicenda è che queste due tipologie di rifiuto nel report sono collocate nella giusta posizione, ossia tra i rifiuti indifferenziati, ma poi nel calcolo sono sommati a quelli differenziati, innalzando le percentuali di raccolta differenziata, in taluni casi, anche di circa il 7-8%. “Un vero gioco di prestigio” secondo Minturno Libera.

CHI CONTROLLA REPORT E NUMERI?

Il gruppo civico si domanda a riguardo chi rediga questi report e chi sia tenuto a svolgere attività di controllo sull’elaborazione dei dati. Al di là dello scopo propagandistico, Minturno Libera si interroga inoltre su quali altri benefici possano derivare per Comune e Ditta da un eventuale innalzamento delle percentuali.

L’APPELLO AL SINDACO STEFANELLI

Alla luce di quanto esposto in un comunicato pubblicato sulla pagina Facebook di Minturno Libera e dai documenti prodotti, la Ferraro invita Stefanelli ad occuparsi in prima persona della questione e di fare immediata e assoluta chiarezza sulla vicenda. La proposta dell’associazione consiste nella nomina di una commissione esterna responsabile della verifica del calcolo delle percentuali.

RICHIESTA DI UN CONFRONTO

La relazione dell’associazione sulla raccolta dei rifiuti a Minturno, corredata da tutti i documenti inerenti, sarà inviata sia all’ISPRA che all’Osservatorio Provinciale sui rifiuti. Minturno Libera sottolinea infine la richiesta di un confronto pubblico con l’Amministrazione sull’argomento, ad oggi non ancora concesso.

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