ITRI, RACCOLTA RIFIUTI PER POSITIVI AL COVID. FARGIORGIO: “SCELTE DELL’AMMINISTRAZIONE INSENSATE”

Antonio Fangiorgio, sindaco di Itri

Raccolta dei rifiuti a Itri per le persone positive al Covid, l’intervento dell’ex Sindaco Antonio Fargiorgio (Itri Facciamo Futuro) 

“Una scelta assolutamente insensata, specie se raffrontata con quanto accadeva durante l’amministrazione Fargiorgio – si legge in una nota rilasciata dalla compagine politica che critica l’amministrazione su come è gestita la raccolta rifiuti (un solo giorno di raccolta anche per chi è positivo e/o in qurarantena – quando le giornate deputate al ritiro erano ben tre (lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 12,00 in poi). Una scelta maggiormente insensata se rapportata al numero, altissimo, dei contagiati attualmente presenti nella nostra cittadina (alla data del 7 gennaio se ne contano 151) e quindi della potenziale mole di rifiuti prodotti che non è pensabile gli interessati possano tenere presso le loro abitazioni (senza esporli per il ritiro) per ben sette giorni”.

“Non osiamo neppure pensare che questa decisione possa essere stata assunta dalla giunta Agresti – continua la nota – per una politica di contenimento dei costi, necessariamente invece destinati a salire laddove il servizio raccolta venga, per ragioni contingenti, implementato. Riteniamo infatti che davanti ad esigenze del genere non si possa barattare alcun risparmio di spesa o predicare una politica di contenimento dei costi. Sarebbe sin troppo facile per noi ritornare sulle spese delle luminarie natalizie (45000 euro) o su quelle per spettacoli, in gran parte non tenutisi (altri 32000 euro), che l’Amministrazione comunale ha voluto contrarre con risultati assolutamente deficitari, ma non lo faremo”.

I cittadini hanno diritto ad avere un servizio di raccolta che sia efficiente e puntuale e ciò, in questi primi 3 mesi dell’amministrazione Agresti, non è avvenuto. Troppe sono le segnalazioni pervenuteci dai cittadini che lamentano disservizi, probabilmente dovuti ad una sorta di lassismo della società concessionaria che è giunta ormai al termine del proprio contratto. E ciò nonostante gli operatori della raccolta continuino a lavorare con grande senso del dovere ed abnegazione, come hanno sempre fatto dall’inizio della pandemia. Ma evidentemente chi deve (o, meglio, dovrebbe) dare gli input necessari, rimane colpevolmente inerme. La soluzione di limitare settimanalmente ad una sola giornata la raccolta dei rifiuti presso il domicilio dei cittadini positivi al Covid 19 è inaccettabile! I numeri con cui la nostra cittadina si confronta non lo consentono. L’Amministrazione comunale deve assolutamente porre riparo a questo scempio, che potrebbe avere effetti deleteri anche nei riguardi di coloro che non sono stati contagiati dal virus. Riteniamo che le risorse comunali vadano utilizzate in modo appropriato e rispondente alle esigenze dei cittadini quando abbiano, come in questo caso, i caratteri dell’impellenza, quando cioè riguardano bisogni che vanno soddisfatti con immediatezza e senza perdita di tempo.Ricordiamo a tutti che, in occasione della variazione di bilancio destinata a sostenere le spese necessarie per far fronte ai danni legati agli eventi del 3 e 4 novembre (che il nostro gruppo consiliare ha doverosamente e correttamente votato), è stata inserita per il biennio 2022-2023 un aumento della TARI per ben 123000 euro in ragione di ciascun anno. Ora chiediamo che anche queste risorse, laddove necessario, vengano utilizzate per far fronte ai bisogni di questo momento“.

“La pandemia è purtroppo destinata ancora a perdurare e non a caso sin dai primi giorni del mese di novembre 2021 il nostro gruppo consiliare era intervenuto chiedendo l’adozione di misure congrue, idonee a contenere il propagarsi eccessivo dei contagi. Siamo rimasti inascoltati. Oggi, chiediamo che queste nostre istanze, che sono della maggioranza dei cittadini itrani, vengano accolte. Un’amministrazione davvero attenta ai bisogni ed esigenze dei propri cittadini non dovrebbe aspettare che a chiedere un intervento del genere sia una forza dell’opposizione; se fosse stata davvero capace di interpretare i bisogni degli amministrati (ma evidentemente non lo è), non avrebbe mai adottato una decisione come quella che fortemente qui contestiamo.Vanno ripristinati i tre giorni settimanali per la raccolta dei rifiuti presso le abitazioni dei nostri concittadini contagiati; non possiamo permettere che, alle preoccupazioni legate alla malattia, si aggiungano anche i disagi dovuti all’aumento dei rifiuti per i quali, molto spesso, all’interno delle abitazioni non si rinvengono spazi idonei dove sistemarli in attesa del ritiro e ciò con inevitabili conseguenze anche sulla vivibilità delle singole abitazioni.Le risorse nel bilancio comunale ci sono, è arrivato il momento di utilizzarle per questo fine.Noi continueremo la nostra azione di controllo, non ce ne staremo con le mani in mano. E siamo pronti, all’occorrenza, ad interessare gli organi superiori. La nostra battaglia – conclude la nota – al fianco dei cittadini continua”.

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