Andrea Di Biase (Forza Italia) vicesindaco di Itri e assessore ai servizi sociali lascia il consiglio comunale

ITRI. IL “PAPOCCHIO” È SERVITO: MANCA LA NOMINA DELL’ASSESSORE CHE SI È DIMESSO COME CONSIGLIERE. ATTI NULLI

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Qui, Itri: manca un consigliere comunale non ancora sostituito e un assessore non legittimato dalle norme i cui atti sono nulli. È quanto si apprende da una lettera inviata dal Presidente della Commissione Bilancio del Comune di Itri

Vittoria Maggiarra
Vittoria Maggiarra

Succede che l’avvocato Vittoria Maggiarra, consigliere comunale e Presidente della Commissione Bilancio del Comune di Itri, scrive una lettera indirizzata al Sindaco Antonio Fargiorgio, all’Assessore al Bilancio Giovanni Battista Colucci, agli organi amministrativi e ai membri della suddetta Commissione, ponendo le basi per un cortocircuito interno alla maggioranza e alla Giunta che sostiene il primo cittadino con possibili conseguenze in capo ad Itri e alla sua amministrazione, compresi i suoi cittadini. Maggioranza del sindaco Fargiorgio dalla quale l’avv. Maggiarra è ormai del tutto distaccata.

Il casus belli riguarda il vice sindaco, nonché Assessore ai servizi sociali, e ormai ex consigliere comunale di Itri, architetto Andrea Di Biase il quale, a fine settembre, aveva annunciato le sue dimissioni per il subentrante Nicola Di Fazio, candidato nella lista “Itri prima di tutto” sostenitrice di Fargiorgio alle ultime Comunali.

Dimissioni di Di Biase dall’organo consiliare che, se a prima vista sembrerebbero una facezia, presentano, ora, delle spinose criticità e rischiano di creare enormi complicazioni ad un’amministrazione guidata da un esperto avvocato come Fargiorgio il quale avrebbe avuto tutte le possibilità di prevederle.

MA CHE COSA È SUCCESSO?

Antonio Fangiorgio, sindaco di Itri

La questione è semplice ma non senza farraginosità. Le dimissioni del consigliere comunale che “ricopra la carica di assessore interno”, come spiega l’Amministrazione Statale Centrale-Ministero dell’Interno Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, ufficio al quale Maggiara si è rivolta per un parere nel merito, “travolgono” l’incarico in Giunta. Pertanto, una volta che Di Biase si è dimesso da consigliere comunale, il 14 ottobre scorso, non potrebbe continuare, senza soluzione di continuità, a ricoprire la carica assessorile nella Giunta Fargiorgio proprio perché la sua nomina presupponeva la carica di consigliere comunale e ne costituiva una chiara derivazione politico-funzionale.
Di Biase, infatti, avrebbe potuto, dopo aver lasciato lo scranno consigliare, sì essere chiamato a far parte della Giunta di Itri in qualità di assessore “esterno”, ma sarebbe stato necessario un ulteriore provvedimento di nomina da parte del sindaco. Provvedimento che invece non c’è stato, dunque Di Biase non solo non è più consigliere comunale ma non è, ad ora, secondo il documento prodotto da Maggiarra, nemmeno assessore.

COSA COMPORTA TUTTO QUESTO? 

Andrea Di Biase e Antonio Fargiorgio
Andrea Di Biase e Antonio Fargiorgio

Ad un primo sguardo, in realtà, sembrerebbe un problema facilmente risolvibile sopratutto in forza del fatto che, secondo l’articolo 47 del Testo unico Enti Locali, nei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti, come nel caso di Itri, “lo statuto può prevedere la nomina ad assessore di cittadini non facenti parte del consiglio ed in possesso dei requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità alla carica di consigliere“. Una opzione a cui il Presidente Maggiarra, nella sua missiva, si apre senza problemi, richiamando la possibilità di modificare lo statuto comunale che prescrive il divieto di nominare come assessori esterni coloro che siano stati candidati alle ultime elezioni amministrative, come nel caso di Di Biase.

Ma il punto dolente è un altro. Che fine fanno tutti gli atti che sono stati votati o comunque “condivisi” dall’assessore Di Biase sin dal giorno delle sue dimissioni datate 14 ottobre 2019?
Secondo Maggiarra, in vista del prossimo Consiglio Comunale avente ad oggetto l’importante “Variazioni-Assestamento generale del Bilancio del Comune di Itri anni ’19-’20”, vi sono gravi e insanabili vizi nell’attuale azione politico-amministrativa proprio perché Di Biase faceva parte della Giunta e, a quanto detto, non poteva più ricoprirne la carica. Talché gli atti assunti della Giunta Fargiorgio sarebbero nulli dal momento che Di Biase non avrebbe avuto più competenza a emanarli e a deliberarli dalla data del 14 ottobre, e in mancanza di un decreto sindacale che lo avesse rinominato assessore “esterno”.

itri
Itri

E non è finita qui perché, venerdì prossimo, ci sarà la Commissione per votare il Bilancio in cui la maggioranza sicuramente andrà sotto in assenza di Di Biase consigliere comunale. Un bilancio della Giunta e della maggioranza che non sarebbe votato per la seconda vota nel giro di poco tempo (la prima volta finì in pareggio). In sostanza, una vera e propria crisi politica e amministrativa.

La Commissione consiliare Bilancio/Programmazione, spiega Maggiarra, ha allo stato attuale delle cose una “composizione imperfetta” a causa della mancata surroga del consigliere dimissionario Andrea Di Biase con altro consigliere di maggioranza: un atto a cui si sarebbe dovuto procedere entro 10 giorni dall’assunzione al Protocollo del Comune di Itri delle dimissioni del consigliere Di Biase.

Ecco perché vengono sollecitati dal Presidente Maggiarra il segretario comunale Riccardo Feola e il vice segretario comunale Giorgio Colaguori affinché verifichino la legalità e legittimità di tutti gli atti, i provvedimenti, le delibere di Giunta a far data dal 14 ottobre, giorno delle dimissioni di Di Biase e per i quali lo stesso abbia apposto firma o sia stato presente.

Una questione non da poco, non solo perché ad oggi il Consiglio comunale di Itri risulta, di fatto e di diritto, scoperto della carica di un suo componente, ma sopratutto perché, cosa più grave, tutti/e gli atti o delibere ecc. riconducibili a Di Biase sono nulli, significando pertanto problemi enormi se, tra quelli, ci fossero scadenze improcrastinabili o altre tecnicalità che inficiassero, poi, nella vita del Comune di Itri e dei suoi cittadini.

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