È stato rimpatriato il 30enne straniero che lo scorso settembre si era reso responsabile di gravi danneggiamenti all’interno della Chiesa di San Rocco a Formia, aggredendo anche gli agenti della Polizia di Stato intervenuti per fermarlo.
Dalle analisi sui suoi dispositivi è emerso che si trattava di un soggetto islamico radicalizzato. Per questo, dopo essere stato trattenuto in un CPR, è stato imbarcato su un volo diretto nel suo Paese di origine.
Servendosi di una sedia trovata nella navata, l’uomo aveva distrutto l’altare e fatto cadere a terra le statue dei santi presenti, gridando frasi in lingua araba. A nulla era servito il tempestivo intervento delle Suore Pallottine — avvisate dai residenti allarmati dal trambusto —, poiché il giovane aveva poi proseguito la sua azione all’esterno, danneggiando un’ulteriore edicola votiva raffigurante la Madonna nella vicina via del Castello.
All’arrivo delle forze dell’ordine, l’aggressore aveva opposto una forte resistenza: gli agenti del Commissariato di Polizia di Formia erano stati aggrediti durante le fasi dell’arresto e si erano dovuti rivolgere alle cure del Pronto Soccorso dell’ospedale “Dono Svizzero”. La condotta violenta era proseguita anche all’interno degli uffici della Questura di via Spaventola. L’uomo era stato arrestato con le accuse di danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.
