Insulti e offese al giudice di Latina, Giuseppe Cario: l’episodio si è verificato intorno alle 9,30 presso il Tribunale di Latina
Era pronto per svolgere un interrogatorio di garanzia quando, d’improvviso, è piombata nell’aula 2 del Tribunale di Latina una cinquantenne, originaria di Priverno, che ha inveito contro il magistrato. È quanto accaduto oggi, 16 giugno, presso il Tribunale di Latina dove il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario è stato raggiunto dagli insulti della donna. Il motivo alla base della furia della cinquantenne è un decreto di archiviazione disposto dal giudice in ordine a un procedimento penale scaturito da una denuncia della donna stessa.
Il giudice Cario, insieme alla cancelliera, si stavano accingendo a realizzare un interrogatorio di garanzia nei confronti di un indagato quando la donna è entrata all’interno dell’aula, sventolando il foglio del decreto di archiviazione e insultando il magistrato: “Infame e corrotto”, sarebbero stati alcuni degli improperi rivolti al giudice.
Ad ogni modo, la donna non voleva fermarsi, pur essendo invitata dal magistrato a uscire dall’aula. Al che è stata chiamata al vigilanza armata del Tribunale, i Carabinieri e, dopo la segnalazione al 112, anche la Squadra Volante della Questura di Latina e la Squadra Mobile per gli accertamenti del caso.
La donna era una furia di parole contro il magistrato, responsabile, a suo dire, di aver archiviato un procedimento penale. Insulti e urla che non volevano finire tanto che la donna ha detto a chiare lettere: “Non me ne vado, mi dovete arrestare”.
Alla fine, la cinquantenne, in passato processata per violazione domicilio nell’ambito di un processo che l’ha vista coinvolta in una vicenda famigliare, è stata condotta dai poliziotti in Questura. Al momento la sua posizione è al vaglio. Di certo sarà denunciata per oltraggio a pubblico ufficiale e il procedimento verrà inviato alla Procura di Perugia, competente per materia.
