Investito nei pressi di Borgo Podgora da un’auto pirata: il giovane immigrato è deceduto al Santa Maria Goretti
Ha patteggiato ala pena a 1 anno e 6 mesi la giovane di 27 anni, difesa dall’avvocato Francesca Giuffrida, accusata dell’omicidio stradale di un immigrato avvenuto nell’estate del 2023. A emettere la sentenza di patteggiamento è stata il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Mara Mattioli, con l’accordo del pubblico ministero Giuseppe Miliano.
Operato più volte dai medici dell’ospedale civile “Santa Maria Goretti”, il ragazzo di 23 anni, Md Sobuj, originario del Bangladesh, investito il 27 luglio 2023, di sera, non ce l’aveva fatta ed era deceduto il 2 agosto: morto in seguito al tremendo urto che lo aveva sbalzato sull’asfalto di Borgo Podgora.
L’investimento era accaduto nei pressi della strada provinciale che collega Latina a Cisterna, all’altezza di Borgo Podgora, in Via Caselli. Il giovane immigrato del Bangladesh, alla guida della sua bicicletta, era stato urtato e buttato a terra da un’auto che, subito dopo, era andata via senza prestare nessun soccorso.
Il giovane, che era ospite di un centro accoglienza del luogo gestita dalla cooperativa locale “Astrolabio”, era stato soccorso da alcuni cittadini che si trovavano sul posto e che, immediatamente, avevano chiamato i soccorsi.
Un’ambulanza del 118 aveva condotto il 23enne presso il pronto soccorso dell’ospedale civile Santa Maria Goretti di Latina dove era stato preso in carica dai sanitari. Le sue condizioni erano risultate sin da subito gravissime.
Sul posto erano intervenuti anche i Carabinieri di Borgo Podgora per tentare di ricostruire l’incidente, accaduto in un punto della strada praticamente senza luce, e risalire all’autore dell’investimento di cui si erano perse le tracce. Poche ore dopo l’incidente, si era presentata alla caserma dei Carabinieri la ragazza, oggi 27enne, alla guida della auto, una Peugeot 205, che aveva travolto il ciclista che tornava da una giornata di lavoro e percorreva la strada senza giubbotto catarifrangente. La giovane del luogo aveva spiegato di aver sentito il botto dell’urto ma di non essersi resa conto, vista l’oscurità della strada, di aver colpito il giovane immigrato.
