INTERDITTIVA ANTIMAFIAL GLD: DISCUSSO AL TAR IL RICORSO DELLA DITTA FORMIANA

Discusso nel merito, davanti al Tribunale amministrativo di Latina, la richiesta di revoca dell’interdittiva antimafia alla ditta Gld Costruzioni srl di Formia

È stato discusso davanti al Tar di Latina il ricorso contro l’interdittiva antimafia disposta dalla Prefettura di Latina nei confronti della società formiana Gld Costruzioni.

Negli scorsi mesi, il Tar di Latina, dopo aver accolto parzialmente la richiesta della società Gld Costruzioni, che aveva impugnato l’interdittiva antimafia disposta dalla Prefettura di Latina che impedisce all’impresa della famiglia Diana di partecipare agli appalti pubblici, aveva predisposto un riesame, disponendo che la Prefettura di Latina procedesse al “riesercizio del potere per la parte del provvedimento relativa alla ritenuta insussistenza dei presupposti per l’ammissione della misura”.

In pratica, si è dovuto procedere a una istruttoria suppletiva, così come peraltro richiesto dalla stessa società formiana alla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, il tutto finalizzato a dimostrare che il condizionamento camorristico fosse sporadico e non continuato come, invece, ritenuto dalla Prefettura.

Prefettura che aveva deciso per l’interdittiva antimafia sulla scorta, in primis, della informativa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina, oltreché alle note di Questura, Nucleo Pef della Guardia di Finanza di Latina e Napoli, Questura pontina e Direzione Investigativa Antimafia. Tutti atti che il ricorso della società dei Diana chiede di annullare al Tar.

Tra i motivi del ricorso, la Gld Costruzioni, assistita dall’avvocato Mario Caliendo, contesta l’annullamento in autotutela dell’aggiudicazione dell’appalto a Teano da parte dell’Asl casertana, la risoluzione del contratto con il Comune di Viadana per l’efficientamento energetico e i contratti con il Comune di Fiumicino.

A luglio scorso, il Tar aveva concesso la sospensiva del provvedimento prefettizio, in modo parziale. In particolare, “solo con riguardo ai rapporti già in essere tra la società ricorrente e l’Asl di Caserta e il Comune di Viadana”.

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Come noto, la Gld Costruzioni srl era stata attinta da una interdittiva antimafia da parte della Prefettura di Latina, su proposta del Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina. L’impresa, dal 2023, vede Luigi Diana non più rappresentante legale, bensì è il padre del medesimo, Giacomo Diana, originario di San Cipriano d’Aversa, a ricoprire tale carica. Un aspetto che non aveva influenzato né il lavoro dei militari dell’Arma né della Prefettura di Latina, anzi è stato in ragione di alcune parentele di quest’ultimo che il provvedimento si è concretizzato. Ora, entro i prossimi 30 giorni, il Tar si pronuncerà nel merito del ricorso proposto dall’avvocato Caliendo.

L’INTERDITTIVA ANTIMAFIA – Il Prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella, ha disposto l’interdittiva antimafia per la società di quel Luigi Diana, trapiantato a Formia da tempo, che è stato raggiunto da una perquisizione insieme a tanti parenti e sodali della famiglia/clan Bardellino nel luglio 2023.

Luigi Diana, 50 anni, ingegnere e imprenditore casertano, è stato ascoltato dall’allora Pm della DDA di Roma, Corrado Fasanelli (ora sostituto procuratore a Tivoli), per la prima volta, nell’autunno 2022, in ordine al tentato omicidio del 45enne Gustavo Bardellino, nipote del fondatore del clan dei Casalesi. Diana era stato indagato come mandante di quel tentato omicidio, insieme a Giovanni Lubello, ex marito di Katia Bidognetti, la figlia maggiore dell’unico capo dei Casalesi che mai si è pentito o ha provato a farlo, Francesco Bidognetti detto “Cicciotto ‘e Mezzanotte”. Lo scorso autunno, Diana e gli altri indagati sono stati archiviati dal Gip capitolini, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. Il tentato omicidio di Gustavo Bardellino è rimasto così uno dei tanti misteri del sud pontino.

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L’ingegnere formiano risulta imparentato, da parte della madre, con i Mastronimico (estranei all’indagine sul tentato omicidio), imprenditori vicino al clan dei Casalesi (fazione Bidognetti) e destinatari di una maxi confisca da 40 milioni di euro. Ebbene sia per i rapporti di parentela con i Mastronimico che per l’inchiesta sul tentato omicidio di Bardellino junior, la ditta Gld Costruzioni srl, con sede in via Abate Tosti a Formia, è stata destinataria dell’interdittiva antimafia. Provvedimento vieppiù motivato con il fatto che all’interno della ditta edile erano dipendenti alcuni personaggi coinvolti in reati aggravati dal metodo mafioso.

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