Si è conclusa con una remissione di querela l’udienza tenutasi ieri, 17 febbraio, dinanzi al giudice monocratico Valentina Mongillo, riguardante un contenzioso legale avviato nel 2019 dall’ex sindaco di Sabaudia, Giada Gervasi.
La vicenda traeva origine da un post pubblicato su Facebook dalla signora Michela Luciani, contenenti espressioni lesive della reputazione dell’allora prima cittadina, in un momento di forte tensione per la comunità: il rinvenimento di una neurotossina in 13 plessi scolastici. In quella delicata circostanza, le istituzioni civili, militari ed ecclesiastiche si erano mobilitate per ospitare i ragazzi in sedi alternative — tra cui il Comune— pur di garantire il diritto allo studio.
Leggi anche:
PESTICIDA NELLE SCUOLE A SABAUDIA: A PROCESSO IL TITOLARE DELLA DITTA
“Ho deciso di rimettere la querela a seguito delle scuse ai sensi dell’art. 595 c.p. da parte della signora Luciani,” ha dichiarato l’avvocato Giada Gervasi. “Il mio scopo non è mai stato solo la tutela personale, ma la volontà di contrastare l’uso improprio dei social media, che troppo spesso degenera in cyberbullismo. Accettando questa definizione bonaria, spero di aver trasmesso un messaggio chiaro: l’utilizzo del digitale deve essere consapevole, oculato e, soprattutto, rispettoso“.
In linea con il valore educativo dell’iniziativa, l’accordo ha previsto un gesto concreto a beneficio del territorio: la signora Luciani ha provveduto all’acquisto materiale didattico destinato alla biblioteca dell’Istituto Comprensivo “V. O. Cencelli” sede di Borgo Vodice (Sabaudia).
Il risarcimento non ha quindi assunto una forma pecuniaria privata, ma si è trasformato in un investimento sulla cultura e sulla formazione dei giovani, offrendo un segno tangibile di responsabilità verso la comunità scolastica che, nel 2019, era stata il cuore della vicenda.
“Con questa nota – spiega Michela Luciani – intendo porgere le mie scuse alla Sig.ra Giada Gervasi, già sindaca di Sabaudia, per le espressioni inopportunamente da me utilizzate nel commentare un post del 26.09.2019. Talvolta l’eccessivo coinvolgimento nelle vicende che riguardano i nostri figli può portarci ad assumere comportamenti e ad utilizzare espressioni che non rispecchiano il nostro reale pensiero, ma che possono inevitabilmente ledere la sensibilità altrui e arrecare pregiudizio. Per il danno arrecato, ed in pieno accordo con la Sig.ra Gervasi, ho provveduto ad acquistare n. 10 libri a favore dell’Istituto Comprensivo “V. O. Cencelli” di Sabaudia, quale contributo concreto a sostegno delle esigenze scolastiche, con l’intento di offrire un segno tangibile di responsabilità e di attenzione nei confronti della comunità scolastica“.
“Oggi ho rimesso la querela nei confronti della signora Michela Luciani a seguito delle sue pubbliche scuse e ritrattazione ai sensi dell’art. 595 c.p.. A fine settembre 2019, nella qualità di sindaco, – ricorda Gervasi – avevo ricevuto una serie di post con espressioni lesive della mia reputazione diffuse, tramite pubblicazione sul social network Facebook. Lo scopo della querela non era solo la tutela della mia persona ma anche della necessità di opporsi ad un uso improprio dei social media, che in taluni casi può diventare cyber bullismo o altro. Mantenendo fede allo scopo iniziale della querela che era di far comprendere che l’utilizzo dei social media deve essere fatto in modo consapevole, oculato e rispettoso, ho accettato la proposta di definizione bonaria“.
