INFERMIERA AGGREDITA A CORI, LA DENUNCIA DEL COMITATO

Infermiera del 118 aggredita a Cori nella notte del primo gennaio da un immigrato ospite di un centro accoglienza

A darne notizia è il Comitato civico nato spontaneamente per contrastare la realizzazione del progetto “Housing First”, ossia la casa di accoglienza in costruzione presso la scuola materna “A. Marchetti”.

“A proposito della tanto sbandierata sicurezza e le responsabilità che si è assunto il Sindaco in Consiglio Comunale a tutela dei cittadini ed il controllo delle attività degli ospiti dei centri di accoglienza. A Cori nella notte del 1 gennaio 2026 – denuncia il comitato civico con gli esponenti Luca Giovangrossi, Emanuele Vari, Augusto Ciotti e Giorgio Capogrossi – è stato aggredito un operatore del 118”.

“L’infermiera ha riportato contusioni e trauma a seguito dell’aggressione subita durate le operazioni di soccorso. È accaduto nel nostro paese durante un soccorso prestato nei confronti di un ospite dei numerosi centri di accoglienza che accolgono rifugiati extracomunitari. L’intervento si era reso necessario a seguito delle segnalazioni che alcuni cittadini avevano fatto al 118. Il soggetto in questione era completamente ubriaco ed al momento delle cure prestate dall’infermiera ha sferrato un colpo improvviso diretto al petto, violento ed inaspettato tanto che a sua volta l’infermiera operatore 118 ha dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso di Latina”.

“A seguito dell’aggressione sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Bassiano e l’auto medica di Latina Scalo. Questo episodio riporta ancora una volta in primo piano, le criticità che puntualmente emergono attraverso una mancata attività di integrazione e socializzazione tra i richiedenti asilo, le Cooperative che li gestiscono e la Comunità di Cori e Giulianello. Più volte il Comitato Civico ha denunciato l’assoluta mancanza di sicurezza sopratutto durante la notte. La mancanza di una condivisione dei programmi di inserimento, integrazione e socializzazione, così come sta avvenendo per l’housing di via De Rossi, negando e celando atti che dovrebbero essere e sono di dominio pubblico, che risultano inaccessibili, sono il presupposto del malessere che da tempo viene denunciato dai cittadini riferito aĺla sicurezza sociale. La sicurezza prima di tutto”.

“Esprimiamo – concludono – tutta la nostra solidarietà al personale del 118 coinvolto. Ci si chiede quali sono i motivi del silenzio dell’Amministrazione Comunale, la mancata solidarietà destinata al personale 118 coinvolto nell’episodio”.

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