INDAGINE SPERLONGA, PD: “OLTRE OGNI DECENZA: RESTA IN SERVIZIO LA DIRIGENTE VINCITRICE DEL CONCORSO TRUCCATO”

Comune di Sperlonga
Sede del Comune di Sperlonga

“L’ordinanza dello scorso 19 febbraio a firma del GIP Mara Mattioli, ha di nuovo acceso un faro sul cosiddetto “Sistema Sperlonga”, che già precedenti indagini giudiziarie (Processo”Tiberio”) avevano descritto come un modello distorto, opaco e illegale di gestione del potere locale .

Da questa nuova inchiesta, condotta dal Nucleo Carabinieri di Terracina e sostenuta da moltissime intercettazioni telefoniche e ambientali, emergerebbero  anche  nuove tipologie di reati, sempre finalizzati a trasformare il governo del paese in un feudo personale. 

Particolare indignazione hanno provocato nel paese le vicende legate al voto di scambio, alle false residenze utilizzate come serbatoio di voti e alla falsificazione del concorso per l’assunzione di una dirigente comunale. Vicenda, quest’ultima che ha portato alla luce del sole come chi guida l’ente comunale non consideri il  merito e la competenza  prerogative indispensabili per garantire la correttezza e l’efficienza dell’azione di governo, a piuttosto ostacoli di cui liberarsi preventivamente per poi poter avere mano libera  a 360 gradi. Del resto troppo bruciante era stata l’ultima esperienza di un capo Ufficio Tecnico competente e indipendente che aveva certificato come l’Hotel Grotta di Tiberio fosse stato costruito in modo totalmente abusivo. Occorreva ora un dirigente al quale consegnare le chiavi del Comune perché le usasse solo e soltanto sotto comando del sindaco. E a questo si è prestata Vittoria Maggiarra. Per lei – come si legge nell’ordinanza Mattioli— si è provveduto a imbastire un concorso “sartoriale”, cucito su misura per favorirla e per questo il Gip ha disposto  misure cautelari pesanti ( arresti domiciliari e sospensioni dai pubblici uffici) per coloro che materialmente   hanno operato per falsare il concorso. In tutto questo ciò che davvero lascia stupiti e appare come una paradossale beffa, è  il fatto che Vittoria Maggiarra sia, regolarmente e candidamente, ancora in servizio. Nonostante l’inchiesta sostenga che la sua assunzione sia il frutto di un illecito, la vincitrice di quel concorso sotto accusa continua ogni mattina a varcare la soglia del Comune, come se nulla fosse.  

 In un Paese normale, di fronte a un’ordinanza che descrive minuziosamente come un concorso sia stato manipolato per favorire una determinata persona, da quella persona , ci si aspetterebbe un sussulto di dignità; ci si aspetterebbe quella reazione morale che dovrebbe indurre chiunque si trovi al centro di un simile scandalo a fare un passo indietro, a rassegnare le dimissioni o, quanto meno, ad autosospendersi in attesa che la giustizia faccia il suo corso. Ma Sperlonga non è un paese normale e la dignità è come il coraggio di Don Abbondio: se uno non ce l’ha non se lo può dare. 

Dunque, Vittoria Maggiarra continua a rimanere in ufficio mentre i suoi “selezionatori” finiscono ai domiciliari per averla agevolata. Quella della Maggiarra potrà forse essere  una scelta legittima dal punto di vista puramente burocratico, ma non di meno è uno schiaffo a tutti quei giovani che studiano anni per superare un concorso pubblico regolarmente. Oltretutto, la permanenza in servizio della Maggiarra getta un’ulteriore ombra di discredito sull’intero ente comunale.

Sì, certo,  dovrà celebrarsi il processo, ma qui non si tratta solo di codice penale; si tratta di opportunità politica e, soprattutto, di etica individuale

Sì, certo,  dovrà celebrarsi il processo, ma di fronte a certi livelli di indecenza pubblica i cittadini non attendono i giudici togati per emettere il loro verdetto. Per quanto ci riguarda, vorremmo solo  ricordare alla signora Maggiarra che il tempo del rispetto delle istituzioni viene prima del tempo della celebrazione dei processi nelle  aule dei tribunali”.

Così, in una nota, il Partito Democratico di Sperlonga.

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