Con il rifinanziamento, di circa due milioni di euro, del progetto Lgnet, Latina si conferma città dell’accoglienza. La buona notizia è arrivata dall’assessorato al Welfare che, questa mattina, ha ricevuto conferma da parte del Ministero dell’Interno della prosecuzione, fino al 31 dicembre 2028, di tutte e tre le azioni messe in campo in città per favorire l’inclusione e l’integrazione dei cittadini di paesi extra Ue.
“Il progetto in corso, con scadenza a gennaio 2027 e gestito dalla cooperativa Astrolabio, consta – ha ricordato l’assessore ai Servizi sociali Michele Nasso – di sportelli polifunzionali dedicati alle istanze dei migranti, per favorirne un’integrazione civile sotto il punto di vista socio-sanitario, delle politiche lavorative e della formazione, ma anche sotto il profilo dell’abitare in autonomia e dell’assistenza legale. La notizia del rifinanziamento ci riempie di orgoglio, perché certifica l’ottimo lavoro svolto finora, finalizzato a garantire alle persone che decidono di rimanere sul nostro territorio di avere un percorso che li porterà ad essere pienamente integrati e a sentirsi parte integrante della nostra comunità”.
Lgnet è progetto europeo che si sviluppa nell’ambito del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) e vede il Ministero dell’Interno in qualità di Capofila, con il coinvolgimento di Fondazione Cittalia, Anci e 22 città italiane, tra cui appunto Latina, dove sono attivi, con la terza edizione di Lgnet, un’unità mobile, due centri servizi One Stop Shop, a cui i migranti, regolari sul territorio nazionale, possono rivolgersi per svariati motivi al fine di intraprendere un percorso di inclusione, oltre a spazi utili ai migranti per soddisfare bisogni primari.
“Il progetto Lgnet – ha affermato il sindaco Matilde Celentano – ha lo scopo di migliorare il benessere di tutta la comunità in quei territori dove è alta la presenza di cittadini di origine straniera che non hanno ancora raggiunto un sufficiente livello di integrazione, attraverso la presa in carico delle situazioni più complesse anche al fine di contrastare il degrado, la marginalizzazione e il conflitto sociale nelle aree urbane interessate. L’immigrazione è un fenomeno e una tematica di cui dobbiamo prendere atto e a cui dobbiamo rispondere con strutture e sistemi adeguati.
La notizia del rifinanziamento fa il paio con un altro grande risultato che è quello di essere stati dichiarati candidabili, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ad un progetto sperimentale, a livello nazionale, per misure in favore dell’inserimento lavorativo delle vittime del caporalato. Un tema molto delicato quello dello sfruttamento del lavoro, che spesso s’intreccia con il fenomeno migratorio”.
