Stava andando a lavorare a bordo della sua moto Ducati Monster, quando è morto sul cavalcavia all’altezza di Spinaceto, al chilometro 13300 della via Pontina. La tragica fine di Alfredo Loreti, un dipendente dell’Ama di 48 anni, si è verificata lo scorso 13 febbraio.
Alfredo viaggiava in sella alla sua Ducati Monster quando, dopo essere caduto sull’asfalto a seguito di un urto con un’autovettura, è stato travolto da un tir che lo ha trascinato per diversi metri. Il conducente di quel mezzo pesante, invece di fermarsi per prestare soccorso, ha proseguito la sua corsa verso Latina, lasciando Alfredo morire da solo sull’asfalto.
Loreti ha perso il controllo delle due ruote, è entrato in collisione con una Mercedes Classe B e poi è caduto in terra ed è morto. Venerdì, alle ore 15, sono intervenuti sul posto gli agenti della polizia locale del gruppo Eur che hanno avviato le indagini. La Ducati e la Mercedes sono state sequestrate.
Un giorno più tardi, sabato 14 febbraio, la polizia stradale ha rintracciato a Cisterna di Latina l’autista di un grosso camion che avrebbe avuto un ruolo dell’incidente mortale: l’uomo che era alla guida, un italiano di 58 anni, è stato denunciato per fuga e omissione di soccorso.
Gli atti sono stati poi trasmessi ai caschi bianchi del IX gruppo Eur, titolari delle indagini sull’omicidio stradale. Adesso gli investigatori dovranno accertare l’esatta dinamica dell’incidente e ricostruire il ruolo che ha avuto il camionista. Il fascicolo è in mano all’autorità giudiziaria. Probabile se non scontata una iscrizione nel registro degli indagati per omicidio stradale a carico del camionista.
