Un video di incoraggiamento di Francesco Totti per Daniele Salvagni, il gemello di Federico, investito e ucciso la notte di Ferragosto a Terracina, mentre con il fratello e un amico tornavano al residence, percorrendo a piedi la provinciale di collegamento per San Felice Circeo.
Parole di incoraggiamento da parte dell’ex campione della Roma e della Nazionale: “Ciao Daniele, volevo farti un saluto, ma mi raccomando non mollare. Fallo per te, ma soprattutto per Federico. Tieni duro”.
Intanto, sul fronte penale, il 49enne ciociaro, Gioacchino Sacco, difeso dall’avvocato Fernando Maria Pellino, ha presentato ricorso al Tribunale del Riesame per chiedere l’annullamento o la sostituzione della misura restrittiva che lo vede in carcere dal 16 agosto, con l’accusa di omicidio stradale e omissione di soccorso.
Aveva deciso per la facoltà di non rispondere il 49enne di Cassino, Gioacchino Sacco detto Jonathan, detenuto nel carcere di Latina e arrestato con l’accusa di aver investito e ucciso il 16enne di Latina, Federico Salvagni. L’uomo aveva scelto quindi di rimanere in silenzio nel corso dell’interrogatorio di convalida tenuto in carcere, in via Aspromonte, dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Laura Morselli. Prima di trincerarsi nel silenzio, Sacco aveva dichiarato spontaneamente di non essere stato lui, quella notte, a guidare la Lancia Yipsilon noleggiata e con cui, secondo il Gip, l’uomo aveva compiuto una manovra azzardata durante un sorpasso.
Il Gip Morselli aveva convalidato l’arresto per Sacco e disposto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nonostante la richiesta della difesa per una misura meno afflittiva quale quella dei domiciliari. Difesa che, comunque, aveva annunciato un ricorso al Tribunale del Riesame di Roma contro la misura del carcere. Il Gip aveva ritenuto che per Sacco, in ragione anche dei suoi precedenti penali, ci fosse il pericolo di fuga.
Al momento le indagini coordinate dal sostituto procuratore di Latina, Marco Giancristofaro, sono orientate a fare luce sulla dinamica del sinistro stradale, in particolar modo sulla velocità dell’auto che ha investito il 16enne, la traiettoria seguita dal veicolo e la posizione della vittima che camminava insieme al fratello gemello e a un amico. Gli esami tossicologici su Sacco non hanno dato esito positivo. Di sicuro c’è che Sacco non poteva guidare l’auto in quanto, per aver violato diversi articoli del codice della strada, la patente gli era stata revocata. Peraltro l’auto guidata era senza assicurazione e revisione.
A poche ore dall’incidente, gli agenti della Polizia di Stato di Terracina, insieme ai militari dell’Arma dei Carabinieri, avevano individuato e arrestato Sacco, da subito indiziato di essere il responsabile del grave incidente stradale avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 agosto (intorno alle ore 3,30), lungo la strada provinciale che collega Terracina a San Felice Circeo. Nello stesso sinistro stradale, come detto, erano rimasti feriti il fratello gemello e un amico di Federico Salvagni, senza gravi conseguenze.
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