INCHIESTA ZACCHEO, IL CASO FINISCE IN PARLAMENTO. AVS INTERROGA IL MINISTRO GIULI

Latina, interrogazione al Ministro dell’onorevole Zaratti, Alleanza Verdi Sinistra, sulla Fondazione Latina 2032: “Serve un segnale chiaro di legalità”

Un’interrogazione parlamentare a risposta scritta è stata presentata oggi, 24 febbraio, dall’onorevole Filiberto Zaratti, deputato di Alleanza Verdi Sinistra e co-presidente nazionale di Europa Verde, al Ministro della Cultura, in merito alle recenti notizie giudiziarie che coinvolgono i vertici della Fondazione Latina 2032, ente chiamato a gestire le celebrazioni del centenario della città e ingenti risorse pubbliche.

L’atto parlamentare chiede al Governo di valutare con urgenza l’opportunità della permanenza dell’attuale presidente della Fondazione, alla luce delle intercettazioni che emergerebbero dalle indagini, richiamando i principi di opportunità e responsabilità politica.

Sul tema intervengono i Circoli territoriali di Europa Verde, Sinistra Italiana e Possibile: “Il territorio pontino vive una fase di vera emergenza legalità. Crediamo che la politica debba dare messaggi chiari ai cittadini: la gestione della cosa pubblica non può mai essere disgiunta da comportamenti improntati alla massima responsabilità”. Ed ancora: “Le istituzioni devono essere un presidio di fiducia per la comunità. In una fase così delicata è fondamentale fare scelte che tutelino l’interesse pubblico e rafforzino la credibilità della città e del suo futuro”.

Alleanza Verdi Sinistra e Latina Possibile ribadiscono con forza, pertanto, la necessità di un cambio di passo nella gestione della Fondazione Latina 2032.

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TESTO DELL’INTERROGAZIONE ALLA CAMERA DEI DEPUTATI –

Le notizie emerse in questi giorni dalle indagini del Nucleo di polizia economica e finanziaria della guardia di finanza di Latina, coordinate dalla procura, chiamano in causa l’attuale presidente della Fondazione Latina 2032, Vincenzo Zaccheo, già sindaco della città e parlamentare della Repubblica, insieme al suo storico collaboratore Agostino Marcheselli; la Fondazione Latina 2032 è l’ente istituito per pianificare, organizzare e gestire le celebrazioni del centenario dalla fondazione della città (18 dicembre 1932 – 18 dicembre 2032). Ufficialmente costituita nel novembre 2025, mira a valorizzare il patrimonio storico, culturale e architettonico, promuovendo lo sviluppo sostenibile e l’identità locale. Il Presidente è Vincenzo Zaccheo, nominato dal Ministro della Cultura, il CdA include rappresentanti del Comune, della Camera di Commercio, della Provincia, della Regione e Presidente di Cinecittà S.p.A; la nomina a Presidente di una fondazione controllata o partecipata dal Ministero della Cultura (MiC) in Italia richiede il possesso di specifici requisiti di professionalità, onorabilità e competenza, spesso definiti dallo statuto della fondazione stessa e dalle normative vigenti sugli enti a controllo pubblico; la nomina e la sostituzione dei presidenti e dei vertici di tali enti rispondono a logiche sia di natura fiduciaria (politica) che tecnica. Secondo il codice civile, gli amministratori possono essere revocati in qualsiasi momento in caso di gravi irregolarità.

Dalle intercettazioni rese note dagli organi inquirenti emergerebbe un quadro inquietante, legato a presunte promesse di assunzione in alcune realtà del territorio; stando sempre a quanto pubblicato sulla stampa, durante il ballottaggio del 2021 alla carica di Sindaco di Latina tra Vincenzo Zaccheo e Damiano Coletta, ci potrebbe essere stata anche l’intenzione di compiere atti intimidatori nei confronti di sostenitori della parte avversa; colpisce leggere, in un’intervista pubblicata ieri su un quotidiano locale, che Zaccheo non ricorderebbe alcune conversazioni finite nell’indagine, mentre non mostra la stessa amnesia su altre vicende: una memoria selettiva che non può non sollevare interrogativi politici prima ancora che giudiziari; la politica di centrodestra ha intanto premiato i protagonisti di questa vicenda, confermando Zaccheo alla guida della Fondazione che gestirà risorse pubbliche per milioni di euro strategiche fino al 2032 e mantenendo Marcheselli nel ruolo di capo di gabinetto dell’attuale sindaca Matilde Celentano; oggi il punto non è rimettere in discussione l’esito di quel voto, ma è indispensabile affermare un principio: la qualità della democrazia si misura anche dalla capacità delle classi dirigenti di compiere scelte di responsabilità, persino quando non sono giuridicamente obbligate a farlo;
un passo indietro dagli incarichi istituzionali sarebbe un atto di responsabilità politica e di rispetto verso la città, sarebbe un segnale di attenzione verso una comunità che chiede trasparenza, correttezza e rigore nell’amministrazione della cosa pubblica, e che merita istituzioni credibili;

è in discussione l’opportunità politica di mantenere incarichi apicali e di garanzia in una fase in cui emergono elementi che chiamano in causa comportamenti quantomeno inopportuni nel corso di una competizione elettorale; se il Ministro interrogato, alla luce delle premesse, non ritenga doveroso ed urgente adottare i provvedimenti necessari di revoca dell’attuale presidente della Fondazione Latina 2032 e la nomina del sostituto, tra persone competenti in possesso di specifici requisiti di professionalità, onorabilità e competenza, così come previsto e dalle normative vigenti sugli enti a controllo pubblico.

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