Sperlonga, il Comitato Argine sollecita l’invio della Commissione di Accesso: “Necessaria verifica sulla gestione dell’ente”
Il Comitato Argine, rappresentato da Francesca Alessandra Capponi, ha trasmesso una formale istanza al Prefetto di Latina, al Ministro dell’Interno e alle autorità competenti, inclusa la Procura Antimafia, per richiedere l’invio di una Commissione di Accesso presso il Comune di Sperlonga. L’iniziativa si pone in piena continuità con l’opera di monitoraggio civile e le analisi prodotte negli anni dall’Associazione “Antonino Caponnetto”, di cui la stessa Capponi ha fatto parte, per sollecitare il ripristino della piena legalità amministrativa in un contesto meritevole di un urgente approfondimento ispettivo. L’istanza richiama la storicità delle criticità segnalate nel tempo, oggi apparentemente confermate dagli scenari ipotizzati dalle recenti indagini della Procura di Latina. Secondo quanto riportato nell’ordinanza del 16 febbraio 2026, si sarebbe configurato a Sperlonga un presumibile sistema illecito volto ad asservire la funzione pubblica a scopi elettorali. Tra le condotte oggetto di indagine figurano la presunta manipolazione di concorsi pubblici per l’assunzione di personale e un ipotizzato utilizzo della Polizia Locale per omettere controlli edilizi su soggetti ritenuti vicini all’amministrazione.
Il Comitato, richiamando il lavoro di vigilanza già avviato dalla “Caponnetto”, pone l’accento su una gestione urbanistica definita opaca nelle informative. Viene inoltre segnalata la mancata rotazione dei dirigenti in settori chiave, una prassi che avrebbe potenzialmente favorito la creazione di un sistema amministrativo chiuso e impermeabile ai controlli di trasparenza.
In questo contesto, il Comitato Argine ribadisce la natura preventiva dello scioglimento del Consiglio Comunale (ex art. 143 TUEL): per l’attivazione dei poteri ispettivi è infatti sufficiente il ragionevole convincimento di una possibile contaminazione dell’ente. L’istanza conclude sottolineando che, dopo anni di segnalazioni rimaste inascoltate, solo una mirata attività di accesso potrà fare definitiva chiarezza su una gestione che appare sottratta ai necessari presidi di controllo, a tutela del patrimonio pubblico e della collettività.
