INCHIESTA CHIOSCHI, FDI: “IL TEMPO DELLA GIUNTA MOSCA È FINITO”

“Sabaudia deve voltare pagina. Il tempo della giunta Mosca è finito”, l’affondo del partito di Fratelli d’Italia

Il Direttivo di Fratelli d’Italia Sabaudia ritiene doveroso richiamare l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Mosca alle proprie responsabilità politiche. “Le vicende che stanno emergendo non rappresentano episodi isolati, ma tasselli di un quadro ormai chiaro e delineato da tempo. Sabaudia è governata, oggi, da un’Amministrazione che ha deluso ampiamente le aspettative dei cittadini.

I proclami di competenza, capacità e l’ambizione di amministrare la città richiamandosi ai principi di legalità, trasparenza e buon governo si sono sistematicamente scontrati con procedure fantasiose, bandi contestati e gravissimi rilievi da parte delle autorità di controllo. Non spetta alla politica sostituirsi ai tribunali, ma è dovere della politica valutare gli effetti concreti di una gestione che ha prodotto danni incalcolabili, una paralisi amministrativa evidente ed ha spinto la città in una condizione di profonda difficoltà dalla quale sarà estremamente complesso risollevarsi.

La vicenda dei chioschi sul lungomare rappresenta l’ennesima dimostrazione di un metodo fallimentare. Annunci roboanti privi di fondamento, indirizzi politici orientati verso percorsi sbagliati e tortuosi e la persistente mancata considerazione delle proposte formulate, frutto di un lavoro serio, approfondito e supportato da competenze qualificate.

Tutto ciò ha generato conseguenze pesantissime. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. La prossima stagione estiva rischia di aprirsi con meno servizi, minore accoglienza ed un danno diretto ed incalcolabile all’economia turistica della città. In più occasioni questa amministrazione ci ha accusato di mistificare la realtà e di inventare problemi inesistenti.

Oggi, invece, i fatti ci danno ragione. Le sentenze del TAR, i rilievi dell’ANAC e l’inchiesta della Procura di Latina confermano come le criticità da noi denunciate fossero reali. Le scelte e il metodo di governo adottati hanno prodotto gravi danni economici ed istituzionali, incidendo negativamente sull’immagine della città. Non si tratta più di opinioni contrapposte, ma di un fallimento amministrativo evidente e documentato.

Il dato politico è ormai chiaro e non più eludibile. Troppe situazioni inaccettabili. Si parta dal caso della TARI, dove, anche alla luce di una sentenza del TAR, errori nella determinazione e applicazione del tributo hanno costretto il Comune a disporre rimborsi ai cittadini per somme indebitamente richieste.
Si pensi poi alla gara per l’appalto della gestione dei rifiuti, bocciata dall’ANAC, che ha costretto il Comune a ricorrere a deroghe onerose che incideranno pesantemente sulle casse pubbliche e quindi sulle tasche dei cittadini.

Oppure, all’acquisto della famigerata “scatola vuota” dell’ex Cinema Augustus, senza che sia stata chiarito l’effettivo beneficio per la collettività e con costi complessivi che si preannunciano esorbitanti.
Per non parlare del fatto che si è assistito ad una sistematica tutela di interessi privati a discapito di quelli pubblici, come dimostra la gestione degli eventi dell’Arena del Mare.

A seguire i gravissimi rilievi della Procura di Latina sull’assegnazione dei chioschi, che hanno portato alle dimissioni dell’ex vicesindaco e a indagini che coinvolgono anche dirigenti comunali ed il Sindaco. Non da ultimo, l’Associazione “Rosario Livatino”, presieduta da Nicola Morra, già Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, ha presentato un’istanza di annullamento e revisione in autotutela al Comune di Sabaudia e all’ANAC in merito all’affidamento del servizio Infopoint – Sportello Europa.

Un atto proveniente da un soggetto autorevole che rafforza ulteriormente le ombre sull’operato dell’Amministrazione. Insomma, i fatti parlano chiaro. Questa amministrazione non è riuscita a garantire nemmeno l’ordinaria amministrazione, come dimostra l’ncapacità di assicurare il funzionamento delle caldaie nelle scuole. Continuare a governare in queste condizioni rischierebbe di aggravare il danno economico e istituzionale già prodotto.

Per queste ragioni, Fratelli d’talia Sabaudia chiede un atto di responsabilità chiaro ed immediato. Bisogna porre fine a questa esperienza amministrativa che, nei fatti, ha mostrato gravi inefficienze nella conduzione della città.

Rivolgiamo infine un appello diretto ai consiglieri comunali di maggioranza. Ciascuno di loro risponde prima di tutto alla propria coscienza e alla città, non a equilibri politici ormai logori. In un quadro così compromesso, assumersi la responsabilità di un gesto politico chiaro non sarebbe un tradimento, ma un atto di rispetto verso Sabaudia e verso i suoi cittadini, che hanno perso fiducia nelle istituzioni.

È nostra intenzione contribuire al rilancio della città, nell’interesse di tutti, affinché Sabaudia torni a essere amministrata con professionalità, responsabilità ed integrità morale ad esclusivo beneficio dei cittadini, insieme a tutte le forze politiche che condividono tali principi. Resta chiaro che il tempo di questa amministrazione è finito”.

Articolo precedente

SI SCHIANTA CONTRO UN ALBERO: MUORE A 25 ANNI FRANCESCO IANNOTTA

Articolo successivo

“TRAME DI MANI E DI ANIME”, I LABORATORI ARTISTICI PER ADULTI

Ultime da Politica