INCENDIO DI GOMME ALL’EX NOVA SOLAI A B.GO SAN MICHELE: DOPO UN ANNO RIFIUTI E DANNI AMBIENTALI IMMUTATI

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Incendio alla Ex Nova Solai di Borgo San Michele avvenuto lo scorso luglio 2019
Il fumo che sprigionò l'incendio alla Ex Nova Solai di Borgo San Michele avvenuto lo scorso luglio 2019

Lo scorso luglio l’incendio che annerì il cielo a Borgo San Michele: l’ex fabbrica di gomme a fuoco e gli pneumatici a sprigionare i miasmi. A quasi un anno di distanza quei rifiuti abbandonati all’Ex Nova Solai Sas sono ancora lì, ecco perché stamani è scattata l’ordinanza del Comune di Latina

È da agosto 2019 che Arpa Lazio – Sezione di Latina ha trasmesso al Comune di Latina la relazione tecnica sul grosso incendio avvenuto nell’ex fabbrica di gomme alle porte di Latina. Il documento fu redatto il giorno dell’incendio, avvenuto il 24 luglio 2019, presso lo stabilimento Ex Nova Solai s.a.s. di proprietà della famiglia Cervelloni, sito in località Borgo San Michele, in una traversa della Pontina, tra le Migliare 43 e 45.

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Le risultanze dell’accaduto tratte dall’Agenzia ambientale regionale non lasciavano molto all’immaginazione: “inceneriti rifiuti in gran parte costituiti da materiale gommoso, in modo particolare pneumatici di varie dimensioni e il resto rappresentato da altre tipologie di rifiuto quali polistirolo, carta ecc.“, con l’aggravante della “presenza di pneumatici abbandonati all’interno del capannone sparsi su una superficie di circa 400mq“. Rifiuti molto pericolosi, considerato che, complice l’estate, è più facile che vadano a fuoco, come il luglio dello scorso anno insegna, ma sopratutto poiché abbancati in violazione della legge che proibisce il deposito incontrollato e prescrive che sia compito delle persone summenzionate, in qualità di rappresentanti legali della società proprietaria del sito a Borgo San Michele, di rimuovere i rifiuti, smaltirli e ripristinare lo stato dei luoghi, verificando che non vi sia stato inquinamento.

Talché, sulla scorta di quella relazione Arpa, il Servizio Ambiente del Comune di Latina avvertì i rappresentanti legali della Ex Nova Solai dell’avvio del “procedimento amministrativo tendente ad ingiungere la rimozione, l’avvio a recupero e/o smaltimento dei rifiuti presenti“, e del loro dovere di controllare il livello di inquinamento raggiunto.

Ebbene, a distanza di quasi un anno, zero carbonella. Come si legge nell’ordinanza odierna del Comune di Latina, non c’è stata “nessuna comunicazione in ordine all’adempimento dell’obbligo di rimozione dei rifiuti e degli altri intimati è stata finora trasmessa dai destinatari (ndr: famiglia Cervelloni) della missiva“. Ecco perché il Comune intima ai Cervelloni di rimuovere e smaltire i rifiuti presenti sul sito andato a fuoco a luglio 2019 entro 15 giorni, svolgendo “un’indagine preliminare sui parametri oggetto di potenziale inquinamento“. Proprietari che, adesso, rischiano persino il penale come ricordato dall’atto dell’Ente di Piazza del Popolo.

Basterà? Nessuno lo sa, di certo è che, come per tante situazioni ambientali al limite, sparse sul territorio pontino, controllori ed esecutori dei controlli paiono sempre più, anche quando lavorano con puntualità, voci spente senza autorità.

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