Impianti sportivi, il consigliere comunale Licata (Noi Moderati): “Basta incertezze, servono programmazione e visione”
Piscine comunali e stadio Francioni, il consigliere comunale di Noi Moderati e componente della commissione Sport Emiliano Licata interviene sulle principali criticità che interessano gli impianti sportivi cittadini, sottolineando la necessità di rafforzare la programmazione e individuare soluzioni capaci di coniugare sostenibilità gestionale e funzione sociale dello sport.
“Dobbiamo uscire dalla perenne condizione di incertezza e precarietà che caratterizza le strutture sportive a Latina” sostiene Licata intervenendo sulle ultime vicende che riguardano le piscine comunali e lo stadio Francioni.
“La chiusura degli impianti natatori – spiega Licata – sta mettendo seriamente a rischio sia la pratica sportiva sia la sopravvivenza delle società con ricadute su atleti, famiglie e su quanti credono nello sport anche come fattore di aggregazione sociale. Ridurre tutto a una contrapposizione ideologica tra pubblico e privato è un errore. Oggi, infatti, è proprio il concessionario a subire i maggiori danni provocati dalle continue chiusure delle strutture”.
Il consigliere ricorda, inoltre, come le piscine siano state tra gli impianti più penalizzati durante il periodo Covid.
“La vasca coperta è inutilizzabile dal novembre 2023, mentre quella scoperta è stata fruibile soltanto a fasi alterne. Con una gestione più efficace e una programmazione adeguata degli interventi la città avrebbe potuto recuperare un complesso sportivo che oggettivamente manca alla nostra città”.
Licata interviene poi sulla situazione di un’altra importante struttura sportiva, lo stadio Francioni.
“Apprendiamo con rammarico delle tensioni emerse tra l’amministrazione comunale e il Latina Calcio, che rappresenta la città in un campionato professionistico. Senza entrare nel merito del bando predisposto dagli uffici, come Noi Moderati, esprimiamo forti perplessità rispetto a indirizzi che sembrano privilegiare il solo aspetto economico del canone, senza valorizzare adeguatamente gli investimenti sulle strutture. Il rischio è quello di ritrovarsi in situazioni già viste, come quella del PalaCeci, ormai abbandonato da anni. Nutriamo, inoltre, forti perplessità – prosegue Licata – sull’ipotesi di una concessione del Francioni a soggetti diversi dalla prima squadra della città. Una scelta che potrebbe creare difficoltà di convivenza, contenziosi e ulteriori problemi nella gestione dell’impianto. Il tema dell’impiantistica sportiva non può essere affrontato soltanto quando emergono le emergenze; serve una programmazione stabile e di lungo periodo, capace di garantire continuità alle società sportive e certezze ai cittadini che quotidianamente usufruiscono di queste strutture. È una sfida che riguarda tutta la città e sulla quale la maggioranza è chiamata a dare risposte concrete. Dobbiamo migliorare la programmazione e la gestione dell’impiantistica sportiva – conclude Licata – mettendo al centro la funzione sociale dello sport e i valori che rappresenta, senza limitarci a una visione esclusivamente contabile. I benefici per la collettività sarebbero comunque superiori a qualsiasi valutazione di carattere strettamente finanziario”.
