IL MANIFESTO DI VENTOTENE DIVENTA PATRIMONIO EUROPEO

VENTOTENE

La Commissione europea ha insignito il Manifesto di Ventotene “Per un’Europa libera e unita” del marchio di patrimonio europeo. Il documento ha infatti giocato un ruolo cruciale nella storia e nella cultura comunitaria ed è dunque “uno dei più grandi doni che l’Europa ha da offrire e che è nostro dovere preservare a tutti i costi”. Così ha motivato l’assegnazione dell’onorificenza la Commissaria per l’innovazione, la ricerca e la cultura, Mariya Gabriel.

“Il riconoscimento del Manifesto di Ventotene, insignito oggi del marchio di patrimonio europeo, – ha detto il Ministro della cultura Dario Franceschini – assurge a simbolo dell’Unione il contributo ideale di tre grandi italiani: Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, che lo redassero in confino nel 1941, e Eugenio Colorni, che ne curò la pubblicazione nel 1944 poco prima di essere trucidato a Roma dalla milizia fascista. A conferma di come nei momenti più bui la forza delle idee sappia portare la luce di cui ha bisogno l’umanità”

“Un grande risultato a cui sono felice di aver contribuito – ha commentato anche la commissaria Silvia Costa, promotrice della candidatura dell’Isola per il Marchio del Patrimonio Europeo – È significativo che da Ventotene, dove durante il fascismo fu pensato il ‘Manifesto’ e che vede oggi il recupero – dedicato a David Sassoli – dell’ex carcere dove furono rinchiusi i padri costituenti, arrivi oggi un monito affinché l’Europa riprenda il suo progetto politico fondato sulla pace e sulla democrazia”.

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