Sulla toponomastica la versione del presidente di Commissione Belvisi: “Da Porzi atteggiamento lacunoso e superficiale, va contro il sindaco, mette in minoranza la maggioranza, dimentica i temi trattati e non partecipa alle precommissioni”
“Io casco dalle nubi. Direbbe uno dei migliori comici in circolazione in Italia, perché trasecolo rispetto alle dichiarazioni espresse dal consigliere comunale Alessandro Porzi sul mio comportamento nell’ultima Commissione urbanistica settore toponomastica. Soprattutto perché le sue azioni sono frutto delle sue lacune amministrative”.
Non ci sta il consigliere comunale Roberto Belvisi, presidente della Commissione urbanistica, rispetto a quanto uscito sull’ultima riunione tecnica in cui erano stati avanzati nomi per intitolare nuove strade e traverse della città; lo scontro era nato sulla zona industriale di Latina Scalo dove il nome di Maria Montessori, avanzato dalla stessa sindaco Matilde Celentano, era stato bocciato in particolare da Porzi, espressione della Lista Celentano. Una sorta di corto circuito interno alla maggioranza, tant’è che il secondo punto all’ordine del giorno, cioè questo, veniva rinviato dopo che il primo era stato liquidato con l’intitolazione di una traversa di corso Matteotti a Don Osvaldo, storico cappellano dell’ospedale Goretti.
E ne è nata una querelle, perché i nomi portati avanti dalla Commissione per l’intitolazione del tratto stradale che collega via Platone a via delle Industrie erano Ipazia di Alessandria, filosofa e matematica del IV secolo d.C., Pompeia Plotinia, moglie dell’imperatore Traiano, e Maria Montessori, celebre pedagoga, indicata come scelta prioritaria dal sindaco. E qui s’era consumato lo strappo, con Porzi che contestava il metodo al presidente Belvisi, accusandolo anche di scarsa sensibilità rispetto alla storia e alla cultura latinense, dato che lui stesso perorava i nomi Maria Cocco, la prima ostetrica di Latina, oppure Aldo Odone, giocatore e tecnico simbolo del basket locale.
Ed è qui che Belvisi rispedisce le accuse al mittente, tacciandolo di scarsa partecipazione amministrativa, di sorvolare sulle disposizioni del sindaco e di non essere sincero. “Sono già state 5 le commissioni in cui si è discusso della possibilità di avanzare quei nomi, compreso quello di Maria Montessori, quindi Porzi sapeva benissimo, o meglio ha dimenticato benissimo, che quel percorso amministrativo era stato già avviato da tempo: per questo sono perplesso. Poi, vorrei ricordare al consigliere Porzi che c’è la consuetudine di partecipare alle pre-commissioni, proprio per rendere più celere e partecipativa l’azione dei commissari chiamati a essere edotti rispetto ai temi trattati, ma qui Porzi ha sempre brillato per assenza”.
Ma su un aspetto il consigliere e presidente della Commissione Belvisi è chiaro: “Non ci sto che una commissione consiliare tecnica come quella dell’urbanistica venga trasformata in una commissione di beghe politiche dal tenore condominiale con annessi sgambetti provocatori e inutili, che poi si ripercuotono sull’azione amministrativa, tant’è che risulta paradossale che un ordine di servizio del sindaco venga sostenuto dalla Lega mentre il partito espressione del primo cittadino vada contro e metta in minoranza la maggioranza per superficialità o per dimenticanza di un suo consigliere: e qui sono costretto a pensare male e a chiedermi quale rapporto fiduciario ci sia tra il consigliere Porzi e il sindaco Celentano.
In questo contesto si manda all’aria il lavoro degli uffici, con i cittadini che hanno una pessima opinione del nostro operato perché immaginano che ogni commissione sia una resa dei conti tra consiglieri del centrodestra per altre questioni politiche. In questo modo si rischia di paralizzare pesantemente il percorso amministrativo non facendo il bene di Latina. Invito il consigliere Porzi a concentrarsi sulla Commissione ambiente per portare a termine il piano antenne, in modo da velocizzare l’iter e risolvere una questione che è sotto gli occhi di tutti piuttosto che incancrenirsi su una questione già discussa e portata ai momenti finali”.
