M5S Lazio, partecipazione dal basso e visione politica: approvato il Documento Programmatico Regionale alla II Assemblea di Roma
“Si è svolta ieri la Seconda Assemblea Regionale del Movimento 5 Stelle Lazio, una giornata intensa, densa di contenuti e soprattutto attraversata da un clima di partecipazione autentica, che ha restituito pienamente il senso profondo della nostra comunità politica”.
“Un’assemblea resa possibile grazie al lavoro e all’impegno del nostro coordinatore regionale Carlo Colizza e dei consiglieri regionali Adriano Zuccalà e Valerio Novelli, che ringrazio sinceramente per l’organizzazione e per aver costruito un momento di confronto reale e inclusivo. Un appuntamento fondamentale per il Movimento 5 Stelle nel Lazio, capace di mettere in dialogo la base con tutti i livelli istituzionali e di approvare un documento politico di primaria importanza, dal quale prenderanno origine i futuri documenti programmatici regionali. Ho partecipato all’assemblea insieme ai nostri esponenti del M5S di Cisterna, Elio Sarracino, Capogruppo in Consiglio Comunale e Marco Capuzzo, Assessore alle Attività Produttive , Transizione Energetica e Agenda Digitale, insieme ai Rappresentanti dei nostri GT Provinciali, ai nostri ragazzi del Network giovani e a tantissimi attivisti.
Al centro della giornata c’è stata la presentazione e l’approvazione del Documento Programmatico Regionale, frutto di un percorso autenticamente partecipato. Un documento che nasce dalle istanze degli attivisti, dei gruppi territoriali, dei simpatizzanti e dei cittadini, raccolte nei territori e confluite nei documenti programmatici provinciali presentati nelle rispettive assemblee, come avvenuto a Latina nel corso della nostra prima assemblea provinciale lo scorso 28 maggio, fino a diventare un documento unico, espressione di una visione politica regionale condivisa.
Il Documento Programmatico Regionale è stato sottoposto al voto degli iscritti del Lazio e approvato, con esito reso noto nel corso dell’assemblea. Un passaggio fondamentale che conferma la centralità del metodo democratico e della partecipazione dal basso, elementi fondanti del Movimento 5 Stelle.
Prima della votazione finale, il documento è stato ulteriormente sottoposto agli iscritti per individuare priorità e proposte integrative. Da questo percorso è emerso con chiarezza l’ordine delle urgenze: sanità al primo posto, seguita da trasporti e viabilità, ambiente, sicurezza e diritto all’abitare. Su queste priorità sono stati costruiti i panel tematici della mattinata, che hanno rappresentato uno dei momenti più intensi e partecipati dell’intera assemblea.
Sono stata particolarmente orgogliosa di prendere parte al panel sulla sanità, insieme a Carlo Colizza, Valerio Novelli e coordinato dalla giornalista Carmela Ferrara, portando un contributo che nasce sia dalla mia esperienza politica locale sia, soprattutto, da quella professionale. Nel corso del dibattito ho avuto l’opportunità di mettere in fila le principali criticità del nostro sistema sanitario: liste d’attesa bloccate, pronto soccorso sovraffollati, carenza strutturale di personale e condizioni di lavoro divenute spesso insostenibili per gli operatori sanitari.
Alla domanda se sia necessario aumentare la spesa sanitaria, la mia risposta è stata netta: sì, è indispensabile. Non è più possibile andare avanti con un sistema sanitario al collasso. Il Movimento 5 Stelle, con il Governo Conte, è stato l’unico a invertire la rotta dei tagli. Ma aumentare le risorse non basta: è necessario anche spenderle bene, riorganizzando i servizi e controllando sprechi e inefficienze.
Per il Movimento 5 Stelle la priorità degli investimenti è chiara ed è una sola: il personale sanitario. Servono stipendi adeguati alle medie europee, incentivi per il personale del servizio pubblico per abbattere le liste d’attesa, valorizzazione del lavoro nei pronto soccorso, prima di ricorrere al privato accreditato o a soluzioni emergenziali come i medici gettonisti delle cooperative.
Ho voluto inoltre porre l’attenzione sul contrasto alla medicina difensiva, un meccanismo perverso che incide pesantemente sulla spesa sanitaria e sulla qualità delle cure. Protocolli clinici rigorosi, verificabili e realmente applicati devono diventare tutela giuridica per i medici e garanzia di appropriatezza per i pazienti.
Ho ribadito con chiarezza che quando un cittadino non riesce ad accedere al servizio sanitario pubblico paga due volte: in termini di salute e in termini economici. Il cittadino ha già pagato allo Stato le prestazioni sanitarie attraverso le tasse; quando l’accesso gli viene negato, è costretto a pagarle una seconda volta al privato o, ancor peggio, se non ha la disponibilità economica, a rinunciare alle cure. Il privato deve restare una scelta, non l’unica alternativa possibile, perché altrimenti si crea una discriminazione profonda tra chi può curarsi e chi no, in violazione del diritto costituzionale alla salute.
Nel pomeriggio l’assemblea ha affrontato il tema dei diversi livelli istituzionali – Comune di Roma, Regione Lazio, Parlamento ed Europa – con un confronto ordinato e trasparente sulle prospettive politiche future, moderato dai giornalisti de Il Fatto Quotidiano, La Notizia, Fanpage e Askanews.
La giornata si è conclusa con l’intervento del Presidente Giuseppe Conte, che ha richiamato con forza la comunità del Movimento 5 Stelle alla responsabilità politica in una fase storica in cui il Paese appare incapace di prendere una posizione netta contro le politiche di guerra e investe nelle armi più di quanto abbia investito nella manovra di bilancio.
Una parte centrale del suo intervento è stata dedicata alla campagna referendaria sulla separazione delle carriere, ribadendo le ragioni profonde, urgenti e gravi per cui è fondamentale andare a votare NO a una proposta che mette a rischio l’equilibrio costituzionale, l’autonomia e l’indipendenza della magistratura e il principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge.
Torno da questa assemblea felice, soddisfatta e orgogliosa. Ancora una volta mi sono sentita parte di una comunità politica viva, coerente e responsabile, capace di guardare avanti più di chiunque altro, anche a costo di risultare talvolta incomprensibile a chi non riesce ad avere una visione del futuro e delle nuove generazioni. L’unica comunità politica in cui vorrei essere”.
Così, in una nota, Maria Grazia Ciolfi, Coordinatrice provinciale Movimento 5 Stelle Latina.
