Guerra in Iran. “Potere al Popolo Gaeta” chiede chiarimenti sui rischi per il territorio in ragione della presenza della base Usa
“L’ennesima aggressione militare di Stati Uniti e Israele contro un paese sovrano, l’Iran, non rappresenta per noi solo un grave ed ingiustificabile sopruso con conseguenze imprevedibili e potenzialmente devastanti per l’intero genere umano. Non è soltanto motivo di indignazione per la complicità e l’asservimento del nostro governo nazionale alle logiche imperialiste, dalla strettissima alleanza e supporto ad entrambi gli aggressori all’impiego incondizionato di basi sul suolo italiano come quella di Sigonella in totale spregio della nostra Costituzione, mentre Usa e sionisti non hanno neppure avvisato di quanto stava accadendo.
Siamo sinceramente preoccupati anche per la nostra città, Gaeta, che come risaputo ospita un’importante base navale statunitense, e per l’intero golfo che condivide con essa la scomoda posizione di obiettivo sensibile. La suddetta base è attracco abituale della USS Mount Whitney, nave ammiraglia della sesta flotta nel mediterraneo, ove è dislocata parte delle forze USA impiegate nel conflitto. Una condizione resa ancor più pericolosa dalla presenza del molo petroliere e della raffineria ENI con il loro importante ruolo strategico.
Questi siti rendono pesantemente esposto il nostro territorio al rischio di ritorsioni, soprattutto nell’evenienza di un malaugurato ampliamento del conflitto. L’esercito iraniano è fornito di armi che sono in grado di raggiungere la penisola e il coinvolgimento al suo fianco di Russia e Cina rendono questa evenienza ancor più concreta. Non è un mistero che già nelle prime ore del conflitto una base militare con personale italiano presente in Kuwait è stata duramente colpita nell’ambito di una risposta iraniana che sta apparendo particolarmente vigorosa e determinata.
L’altro rischio deriva dalla possibilità di attentati. La presenza della base non a caso è da tempo contestata da una parte della popolazione che ne ha più volte chiesto la chiusura. Un quadro così critico è reso ancor più preoccupante dalla cronica assenza di piani di emergenza ed evacuazione, più volte richiesti e necessari anche in tempo di pace in caso di incidenti, tuttavia mai prodotti o resi pubblici.
Potere al Popolo chiede pertanto all’amministrazione comunale cittadina, sempre pronta a genuflettersi alle autorità militari straniere vantando una stretta amicizia e sinergia con esse, se come doveroso si è attivata durante la crisi attraverso tutti i propri canali per reperire almeno informazioni vitali sul livello di coinvolgimento della base e degli altri siti sensibili, nonché sui rischi per la sicurezza della popolazione di cui dovrebbe essere la massima garante. Chiede peraltro quali iniziative e contromisure siano state intraprese”.
Così, in una nota, Potere al Popolo Gaeta.
