“Quindici milioni di euro per accompagnare i giovani dalla libera professione alla nascita e alla crescita dell’impresa rappresentano una scelta concreta e, soprattutto, la prosecuzione di un percorso che la Regione Lazio ha costruito in questi anni mettendo progressivamente le nuove generazioni al centro delle politiche di sviluppo”
Lo dichiara Simona Mulè, Presidente della Commissione Attività Produttive del Comune di Latina e consigliere comunale di Fratelli d’Italia, commentando le nuove misure regionali rivolte ai giovani professionisti e imprenditori.
“Dopo il primo intervento dedicato alle giovani attività professionali, oggi quella strategia si amplia e si completa, affiancando al sostegno alle professioni un asse specifico dedicato all’imprenditoria giovanile. È un passaggio importante perché costruisce strumenti differenti per esigenze differenti: 3 milioni di euro di contributi a fondo perduto per i professionisti e 12 milioni di euro di credito agevolato per sostenere l’avvio, gli investimenti e la crescita delle imprese guidate dai giovani.
Ma un altro aspetto che considero particolarmente significativo è il metodo con cui queste politiche sono state costruite. Le misure arrivano infatti al termine di un percorso di ascolto e concertazione che ha visto protagonista anche la Consulta dei Giovani Imprenditori e Professionisti del Lazio. È la dimostrazione che quando le Istituzioni creano luoghi stabili nei quali categorie economiche, professionisti e territori possono rappresentare esigenze reali, quel confronto può tradursi in politiche pubbliche e strumenti finanziari concreti.
In questo percorso è stato importante anche il contributo proveniente dai territori e dalla filiera istituzionale. Come amministratori locali abbiamo più volte rappresentato la necessità di accompagnare i giovani non soltanto nella ricerca di un’occupazione, ma anche nella possibilità di crearla, sostenendo chi sceglie di investire sulle proprie competenze, costruire una professione, aprire un’impresa e generare nuova occupazione.
Per questo rivolgo il mio apprezzamento alla Vicepresidente e Assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli, che ha dato continuità e ulteriore forza a questa strategia, al Presidente della Commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale Vittorio Sambucci, e alla Consulta dei Giovani Imprenditori e Professionisti del Lazio per il lavoro di confronto e proposta svolto.
Ora la sfida sarà fare in modo che queste risorse raggiungano davvero i giovani. Servono informazione capillare, procedure accessibili e una forte capacità dei territori di intercettare idee e progetti e accompagnarli verso gli strumenti regionali disponibili.
È esattamente la direzione sulla quale stiamo lavorando anche a Latina. Come Commissione Attività Produttive abbiamo scelto di rafforzare il confronto permanente con le associazioni di categoria e con il mondo delle professioni, perché riteniamo che le politiche economiche siano più efficaci quando vengono costruite attraverso l’ascolto di chi ogni giorno opera sul territorio.
In questa stessa visione si inserisce il prossimo Premio Latina Giovani Imprenditori, pensato non soltanto come riconoscimento, ma come occasione per far emergere esperienze, competenze e modelli imprenditoriali capaci di coniugare innovazione, lavoro, responsabilità e legame con il territorio.
Regione e Comune operano naturalmente con strumenti e competenze differenti, ma la direzione può e deve essere quella comune di creare un ecosistema nel quale un giovane che possiede un’idea o una competenza trovi meno ostacoli e più opportunità per trasformarla in lavoro e impresa.
Investire sui giovani significa infatti andare oltre la logica del singolo incentivo. Significa trattenere competenze, favorire il ricambio generazionale del nostro tessuto produttivo, accompagnare innovazione e digitalizzazione e rendere i nostri territori più attrattivi.
E questa è la filiera istituzionale che vogliamo continuare a costruire con Regione, enti locali, categorie economiche e professionali capaci di dialogare e trasformare le esigenze dei territori in strumenti concreti di sviluppo. Perché sostenere un giovane che sceglie di investire nel Lazio significa investire oggi sulla competitività e sull’occupazione di domani”.
Cosi in una nota Simona Mulè, Presidente Commissione Attività Produttive – Comune di Latina
