GESTIONE PONTE SISTO, DEMOCRAZIA E FUTURO: “ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI”

“Amministrare una città significa prima di tutto proteggere i risparmi dei cittadini. Non è accettabile che le tasse dei terracinesi vengano utilizzate per coprire oneri che potevano e dovevano essere gestiti in modo diverso.” Con questa ferma convinzione Riccardo Esposito, Presidente dell’Associazione “Democrazia e Futuro”, annuncia il deposito di una segnalazione ufficiale alla Corte dei Conti per la Regione Lazio. L’iniziativa segue l’esposto penale di dicembre e punta a fare chiarezza sulla gestione economica della Strada Badino e del Ponte Sisto.

“Voglio ribadire un punto fondamentale: noi siamo profondamente a favore della ricostruzione del ponte. Lo vogliamo subito e lo vogliamo funzionale, perché la nostra città deve tornare a essere unita con una delle principali periferie” – chiarisce Esposito.

“Il punto che poniamo ai magistrati contabili riguarda esclusivamente chi deve pagare. La Strada Badino e il Ponte Sisto erano di competenza della Provincia di Latina. Fu l’amministrazione Procaccini a decidere di acquisire quel tratto, arrivando persino a definire il tratto di Scafa di Ponte come ‘centro urbano’. Questa scelta ha spostato interamente l’onere della ricostruzione e della manutenzione dalle spalle della Provincia a quelle del Comune di Terracina. Quello che oggi ci chiediamo è perché l’attuale Amministrazione continui a mantenere questa posizione, accogliendo costi gravosi per la collettività che spettavano a un ente superiore. Perché dobbiamo usare i fondi comunali per pagare lavori e affitti infiniti delle strutture provvisorie, quando avremmo potuto pretendere l’intervento economico della Provincia? Proteggere il portafoglio delle famiglie significa evitare che il Comune si faccia carico di spese che non gli appartenevano.”

L’Associazione tiene a distinguere i due piani, ma sottolinea lo stato generale in cui versa il territorio: “Il problema del Ponte Sisto è una ferita aperta, ma non è l’unica. Mentre affrontiamo questa battaglia legale per la trasparenza dei costi, non possiamo ignorare che ormai l’intera Terracina vive una situazione stradale critica. La viabilità cittadina è in uno stato di sofferenza generale che crea disagi quotidiani a tutti i residenti, ben oltre la zona del ponte. È proprio questa visione d’insieme che ci spinge ad agire: ogni euro risparmiato da una gestione più attenta dei costi del ponte potrebbe essere reinvestito per rendere le strade di tutta la città più sicure e decorose.”

In chiusura, Esposito spiega: “In questo percorso di tutela dei cittadini ci sentiamo curiosamente soli. Colpisce il silenzio assordante di tutti i partiti di opposizione che, per anni, non hanno mosso un dito su questa vicenda. Sono rimasti a guardare mentre i costi gravosi si accumulavano sulle spalle della gente senza sollevare un solo dubbio nelle sedi competenti.

Di fronte a tanta inerzia, sorge un interrogativo spontaneo: ma questi signori, in che squadra giocano realmente? Se il loro compito non è quello di vigilare sul denaro pubblico e proteggere i contribuenti, di chi stanno facendo gli interessi? Noi di ‘Democrazia e Futuro’ siamo trasparenti e rispondiamo solo ai cittadini; altri, evidentemente, preferiscono la quiete di un silenzio che non aiuta Terracina. Se la politica rinuncia a controllare, ci penserà la magistratura a ristabilire il diritto dei cittadini alla trasparenza”.

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