FURTO DEL PC DI TRAVAGLIO, CIOLFI (M5S) SE LA PRENDE CON LA SINDACA: “NON È IN GRADO DI GESTIRE LA SICUREZZA DEL TEATRO”

Ciolfi (M5S): “Travaglio derubato nel Teatro Comunale durante lo spettacolo: fallimento totale della Sindaca. Il M5S chiede un’indagine interna immediata e scuse pubbliche”

“Il furto dei computer e del tablet di Marco Travaglio nel Teatro Comunale di Latina, mentre lo spettacolo era ancora in corso, è un fatto di una gravità senza precedenti per questa città. Un episodio che certifica un fallimento politico, amministrativo e istituzionale nella gestione della sicurezza e della cultura.

Marco Travaglio non è un ospite come altri. È uno dei giornalisti più importanti, più influenti e più esposti d’Italia, direttore de Il Fatto Quotidiano, una delle poche voci editoriali realmente indipendenti dal finanziamento pubblico. La sua presenza a Latina rappresentava un evento di rilievo nazionale. E Latina lo ha accolto con un furto nel camerino del Teatro Comunale.

Ancora più grave è il silenzio della Sindaca. Sono passate quasi 48 ore e non una parola, non una scusa, non una presa di responsabilità. Abbiamo appreso tutto solo oggi dalla stampa. Una città intera apprende di un fatto così grave dai giornali, mentre il primo cittadino tace: questo è politicamente e istituzionalmente inaccettabile.

Ero presente quella sera, ho partecipato al firma copie di Marco Travaglio e mi sono presentata come consigliera comunale della città di Latina. Oggi mi sento profondamente umiliata nel poter esprimere solo ora, a distanza di due giorni, la mia solidarietà per un fatto così grave. Mi vergogno di un’Amministrazione che ha smarrito il senso delle istituzioni e il dovere di rappresentare la città con dignità e responsabilità.

A questo si aggiunge un fatto politicamente significativo: la Sindaca, che ha voluto tenere per sé la delega alla Cultura, non era presente ad accogliere personalmente un ospite di tale rilievo nazionale nel Teatro Comunale. Un’assenza che pesa e che testimonia una gestione superficiale di un luogo e di un evento che avrebbero richiesto la massima attenzione istituzionale, oltre alla garanzia dei livelli basilari di sicurezza previsti all’interno della “casa comunale”.

La Sindaca è anche Assessore alla Cultura. Ha voluto tenere per sé la delega. Oggi è chiaro che non è in grado di gestirla. Non è in grado di garantire la sicurezza nel luogo simbolo della cultura cittadina, il Teatro Comunale. Se non si è in grado di tutelare artisti, giornalisti e figure di rilievo che vengono a portare cultura e informazione, non si è in grado di fare né l’Assessore alla Cultura né il Sindaco.

Parliamo di un furto avvenuto nel camerino dell’artista, durante un evento pubblico, in un’area che doveva essere chiusa e con accessi controllati. Tutto questo è inaccettabile. Aggiungiamo che nel Teatro Comunale e nell’area circostante non esiste un sistema adeguato di videosorveglianza. Nel 2026. In una città capoluogo. Mentre l’Amministrazione Celentano si riempie la bocca di sicurezza, daspo urbano e “zone rosse”. È una contraddizione clamorosa e un buco nero nella gestione della cosa pubblica.

Il danno per Marco Travaglio è potenzialmente inestimabile: per qualsiasi cittadino un computer è una vita intera, per un giornalista del suo livello può significare fonti, documenti riservati, informazioni sensibili. Ma il danno è anche per Latina: un danno d’immagine enorme, che getta un’ombra sulla sicurezza della città e sulla credibilità delle sue istituzioni. Chi verrà domani a fare spettacoli, presentazioni, conferenze nel nostro Teatro, con quale serenità potrà farlo?

È necessario che la Sindaca agisca con urgenza. Oggi. Non lunedì. Non la settimana prossima. Oggi. Non esistono sabati e domeniche quando è in gioco la credibilità istituzionale di una città.

Il fatto è avvenuto durante un evento pubblico, in un luogo pubblico, il Teatro Comunale, gestito direttamente dal Comune, del quale la Sindaca è responsabile istituzionale, in circostanze che, da quanto apprendiamo dalla stampa, appaiono particolarmente singolari. Per tali ragioni istituzionali il M5S chiede alla prima cittadina di avviare un’indagine interna immediata per ricostruire tutta la catena delle responsabilità: chi doveva controllare, chi doveva presidiare, quali procedure erano previste e perché non hanno funzionato. E, per le stesse ragioni istituzionali, chiediamo di riferirne pubblicamente, con la stessa visibilità con cui pubblica video social per inaugurare cantieri.

A nome mio personale e del MoVimento 5 Stelle comunale e provinciale esprimo solidarietà e vicinanza al Direttore Travaglio, rinnovando immensa stima per il suo lavoro e gratitudine per il pubblico servizio che ogni giorno porta avanti.

Chiedo altresì alla Sindaca di esprimere pubbliche scuse a Marco Travaglio e alla città di Latina, assumendosi la responsabilità politica di quanto accaduto nel Teatro Comunale, sotto la sua diretta competenza. Deve spiegare come intende garantire da subito la sicurezza del Teatro e degli eventi culturali.

Questo non è un episodio da archiviare come “può succedere”. È un fallimento politico e amministrativo.
È un colpo durissimo all’immagine della città. È un segnale inquietante sul livello di sicurezza e di gestione della cosa pubblica.

Latina non può essere la città che non sa proteggere il proprio Teatro, i propri ospiti e la libertà di informazione. Se la Sindaca non è in grado di gestire la cultura e garantire sicurezza, lo dica chiaramente e ne tragga le conseguenze politiche”.

Così, in una nota, la consigliera comunale del Movimento Cinque Stelle di Latina, Maria Grazie Ciolfi.

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