Un inseguimento durato una quindicina di minuti sabato 10 gennaio ha messo a repentaglio la sicurezza dei giovani della movida
Denunciato per ricettazione insieme a complice connazionale di 20 anni, arrestato a sua volta sabato scorso per aver messo a segno un furto in un’agenzia di viaggi in Via Armellini, il 29enne Ouni Walid, difeso dall’avvocato Marilena Spata, è stato oggi, 26 gennaio, processato per direttissima. L’uomo doveva rispondere del furto di un furgone rubato, successivamente finito in zona pub, a Latina, dopo un folle inseguimento per le vie cittadine.
Al termine della direttissima, l’uomo è stato condannato, col giudizio abbreviato, a 3 mesi di reclusione, con pena sospesa, dal giudice monocratico del Tribunale di Latina, Eugenia Sinigallia. Una condanna lieve rispetto alla richiesta di 1 anno e 4 mesi formulata dal pubblico ministero.
Era durato un quarto d’ora l’inseguimento del furgone rubato che, a velocità folle, aveva tentato di fuggire da una volante della Polizia di Stato che cercava di fermarlo. La scena da far west è accaduto sabato notte, tra il 10 e l’11 gennaio. Dopo una segnalazione pervenuta al 112 da parte di un commerciante di Latina, a cui era stato rubato un furgone di marca Renault, gli agenti della Squadra Volante si erano messi sulle tracce del maltolto.
Una volta intercettato, i poliziotti avevano inseguito il furgone che vedeva tre uomini nell’abitacolo della guida e altri due che, solo in seguito, si è appurato essere nascosti nel retro del mezzo. Una fuga folle per le vie della città di Latina che, intorno alle ore 2, era iniziata nei pressi del Comando dei Vigili del Fuoco di Latina, dopodiché il furgone, per scappare dalla volante, aveva imboccato contromano diverse strade e superato con il rosso i semafori che gli si paravano davanti.
Il furgone, dopo aver attraversato il quartiere Nicolosi, si era fermato solo quando è arrivato in Via Neghelli, in zona pub, intorno alle ore 2,15, quando l’area era ancora colma di giovani che frequentano la cosiddetta movida di Latina. Dal mezzo, erano riusciti a scappare quattro dei ladri, mentre uno di loro era stato fermato e arrestato in flagranza di reato dai poliziotti. Si tratta, per l’appunto, del tunisino pluripregiudicato, classe 1997, senza fissa dimora, Ouni Walid.
Nel corso dell’inseguimento, era emerso che i ladri, per provare a far desistere i poliziotti, avevano lanciato contro la volante, danneggiandola, cerchioni di ruote, due lastre di legno e un monopattino che si trovava nel retro del furgone dove si nascondevano due dei ladri. L’unico ad essere ammanettato era, invece, alla guida del furgone.
Il 29enne era comparso lo scorso 12 gennaio, dopo l’arresto, dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Latina, Eugenia Sinigallia, che, dopo aver ascoltato i poliziotti operanti che hanno proceduto al suo arresto, aveva convalidato il medesimo. Nonostante la richiesta di arresto in carcere, il giudice Sinigallia aveva disposto la misura meno restrittiva dell’obbligo di firma per il 29enne, difeso dall’avvocato Spata.
Il processo per direttissima si è concluso oggi 26 febbraio per la concessione di un termine a difesa richiesto dal legale difensore. All’uomo è stato contestato il reato di resistenza a pubblico ufficiale.
