FORMIA CONTRO LA DISPERSIONE IDRICA: DIBATTITO, DELIBERA E LA FURIA DI TRIPODI

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Consiglio Comunale di Fomia
Consiglio Comunale di Formia 20/05/2020: al centro, collegato da remoto, il consigliere regionale della Lega Angelo Orlando Tripodi. A destra, in basso, il sindaco di Formia Paola Villa

La scorsa settimana il Consiglio Comunale di Formia è stato al centro dell’attenzione provinciale in ragione dei temi su cui si dibatteva: sanità ed emergenza idrica (oltreché alla rinegoziazione dei mutui). Oggi, con una nota, il sindaco Paola Villa ribadisce la sua posizione nei confronti del gestore idrico Acqualatina: senza rimediare alla dispersione, è inutile concentrarsi su altre fonti idriche

Il Consiglio Comunale di Formia del 20 maggio, come noto, ha visto la partecipazione di sindaci, consiglieri regionali e deputati del territorio: il Sindaco di Gaeta Cosimo Mitrano, il sindaco di Itri Antonio Fargiorgio e il sindaco di Spigno Saturnia Salvatore Vento; i delegati dei Comuni di Minturno Franco Esposito, di Ventotene Francesco Carta, di Ponza Gennaro Di Fazio; i consiglieri regionali Enrico Forte, Salvatore La Penna, Gaia Pernarella, Giuseppe Simeone e Angelo Tripodi; a chiudere il presidente della commissione Finanze della Camera dei Deputati, Raffaele Trano, (tramite una nota scritta).
Come si legge in una nota del gruppo consigliare “Formia Città in Comune“, “la maggior parte degli ospiti ha apportato un valoroso e costruttivo contributo di attenzione dimostrando propensione alla risoluzione delle problematiche della sanità“. Un velato rimando, insito nell’espressione “la maggior parte”, a quanto avvenuto in Consiglio Comunale quando, da remoto, il consigliere regionale della Lega, il latinense Angelo Tripodi, si è collegato attaccando il sindaco di Formia “dice idiozie” e, tra gli imbarazzi dei partecipanti al dibattito, ne ha chiesto persino le dimissioni poiché, a detta sua, avrebbe ridotto all’isolamento la città di Formia. Un atteggiamento “istituzionale”, quello di Tripodi, più volte ripreso dal Presidente del Consiglio Comunale Pasquale Di Gabriele e, in seguito, dai colleghi in Regione Lazio, Pernarella e La Penna che, a differenza del focoso onorevole leghista, hanno ribadito che loro parlavano non per conto del loro partito ma di tutti – poco prima Tripodi, rispondendo al consigliere comunale Marciano che non ne aveva apprezzato il passaggio di appartenenza leghista, aveva riposto che lui parla in qualità di rappresentante del partito per cui è stato eletto: la Lega, per l’appunto (vedi video sotto dal minuto 1:13:30).

Tripodi, per inciso, è probabile che ce l’avesse con il sindaco Villa per alcune dichiarazioni rilasciate da quest’ultima, il 9 maggio precedente, all’interno di un programma radiofonico, andato in onda su Radio Formia, in risposta, a sua volta, ad altre critiche ricevute dal consigliere leghista che il primo cittadino formiano ha definito “da reato”.

Il sindaco Villa, durante la suddetta trasmissione radiofonica “E Va…” (vedi video di seguito dal minuto 10:20), ha citato di rimando il coinvolgimento di Tripodi, seppur non da indagato, nella nota inchiesta Alba Pontina per cui un suo candidato consigliere alle amministrative 2016 nel capoluogo di provincia (Tripodi si presentava come Sindaco di Latina), Roberto Bergamo, è stato rinviato a giudizio in merito alla compravendita dei voti tramite alcuni noti personaggi della mala pontina.

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Ad ogni modo, fatto salvo l’intermezzo polemico, nella nota di Formia Città in Comune vengono citati i punti su cui si è discusso concretamente riguardo al potenziamento dell’ospedale Dono Svizzero in un’ottica di complementarietà; l’ospedale del Golfo, del quale è stato depositato nei giorni scorsi il progetto di fattibilità; le questioni relative alla emodinamica, che già vede un potenziamento da 6 a 12 ore al giorno, con l’auspicio che arrivi a coprire l’arco delle 24 ore al giorno; l’emergenza idrica laddove è emersa la contrarietà a qualsiasi ipotesi di installazione di dissalatori, compresa l’opportunità di intervenire sul gestore affinché limiti la dispersione idrica e tuteli le sorgenti Mazzoccolo e Capodacqua. Da ultimo, ricorda la nota, l’approvazione del punto all’ordine del giorno afferente la rinegoziazione dei mutui contratti con cassa depositi e prestiti.

Diametralmente opposto, sul consiglio comunale del 20 maggio, il giudizio dei partiti di opposizione presenti nell’assise comunale – Lega, Fratelli d’Italia e Udc – che, in un comunicato, hanno attaccato il sindaco Villa: “Non ci sono più le condizioni per dare mandati politici in bianco ad un sindaco inconcludente, arrogante, incapace di ascoltare ma capace soltanto di offende platealmente, insultandoli, i consiglieri comunali che nell’esercizio del proprio ruolo ed in pieno svolgimento del Consiglio Comunale chiedono di conoscere i risultati (dopo 2 anni di Governo cittadino) sulla dispersione idrica. La risposta era semplice Sindaco non c’è nessun risultato”, accusandola inoltre di offendere la Asl e di attaccare Acqualatina non offrendo “risposte sui risultati ottenuti sulle dispersioni idriche“.

La risposta di Villa – che ha da poco visto sfilarsi uno dei consiglieri comunali, Giovanni Costa, passato dalla lista “Formia città in comune” a quella di “Un’altra città”, e infine, al “distanziamento politico” dalla maggioranza che supporta il sindaco – è arrivata oggi, senza indulgere in polemiche, ma ribadendo la sua ferma posizione su temi che da sempre la vedono sugli scudi: Acqualatina, le sorgenti e la dispersione idrica.

Questa – ha scritto Villa – è una delle nostre sorgenti naturali, la Mazzoccolo (nella foto di seguito), dalle quali prendiamo acqua di “estremo pregio e di migliore qualità” (cit. Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambiente dell’Università La sapienza di Roma). Lo scorso 20 maggio nella delibera votata in consiglio comunale c’è: la salvaguardia delle sorgenti Mazzoccolo e Capodacqua; no assoluto all’istallazione dei dissalatori; utilizzo dei pozzi dei “25 ponti” solo come fonte di riserva (motivando la loro estrema fragilità per probabile cuneo salino la dove si dovessero sfruttare troppo); raccogliere adesione di altri comuni dell’ATO per richiedere una ispezione amministrativa del gestore; riprendere il processo di pubblicizzazione in seno all’Assemblea dei Sindaci“.

Sorgente naturale Mazzoccolo
Sorgente naturale Mazzoccolo

“Durante il dibattimento si è rendicontato anche quanto seguito, preteso ed ottenuto dal luglio 2018 ad oggi per le dispersioni di rete idrica: recupero di circa 80l/sec per il rifacimento della rete a Formia est (via Palazzo, via san Pietro, via Appia lato Napoli); recupero di circa 10l/sec per la sostituzione della tubatura presso il serbatoio di Sant’Antonio; recupero di circa 7l/sec per il rifacimento della tubatura di via Balzorile“.

Al netto delle denunce verso il gestore (due per interruzione di pubblico servizio, contezioso in atto su ripristino pavimentazione stradale a seguito dei lavori sulla rete) – ha proseguito Villa – è stata intensificata la sorveglianza dei lavori e soprattutto la conoscenza della rete e delle singole condotte. Siamo ancora lontani da quanto il gestore si era impegnato a recuperare dopo l’emergenza idrica del 2017, si può e si deve fare molto di più. Una cosa emerge chiara: è inutile che il gestore AcquaLatina continui a procacciare nuove fonti idriche come i pozzi e la condotta Cellole- Minturno se la dispersione continua ad essere così elevata, ecco perché bisogna puntare sul recupero della rete e sulla salvaguardia e protezione delle nostre sorgenti“.

Peccato – ha concluso Villa con un chiaro rimando all’opposizione interna all’assise comunale – che la delibera non l’abbiano votata tutti“.

Una posizione, quella della Villa, rafforzata da un’altra nota, firmata da nove tra Comitati e associazioni, che comunica la soddisfazione per quanto uscito dal Consiglio Comunale di Formia e dalla delibera votata il 20 maggio.

Le Associazioni Cittadini per la Tutela dei Beni Comuni di Formia, Comunità del Lazio Meridionale e delle Isole Pontine, Pendolari Stazione di Minturno Scauri, più i Comitati Acqua Gaeta e Antinucleare Garigliano, e, infine, Confconsumatori Federazione Provinciale Latina, il Coordinamento Acqua Sud Pontino, La Barba di Giove e Laboratorio Socio Politico S. Giacomo Gaeta, hanno scritto che: “in modo chiaro e inequivocabile“, il Consiglio Comunale “dice NO ai Dissalatori, come nel 2017, e chiarisce che le risorse economiche devono essere convogliate su reti e sorgenti presenti sul nostro territorio, oltre ad affermare la necessità di riprendere il discorso sulla pubblicizzazione del servizio idrico e verificare attraverso una ispezione amministrativa, da richiedere in seno all’ATO, gli investimenti fatti su reti e manutenzioni dal gestore“.

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