“Lo spazio di Sant’Antonio, ristrutturato con risorse pubbliche, deve tornare pienamente alla comunità. È una questione di rispetto verso i cittadini e di visione per il futuro della nostra città.
Quando un luogo viene riqualificato grazie ai soldi di tutti, è dovere dell’amministrazione comunale garantirne una destinazione coerente con l’interesse collettivo. Non si tratta solo di gestione di uno spazio, ma di una scelta politica chiara: un’area pubblica deve restare pubblica, accessibile, viva, inclusiva.
Lo spazio di Sant’Antonio può e deve diventare un punto di riferimento per Fondi. Può ospitare iniziative culturali, eventi artistici, presentazioni di libri, laboratori per bambini e ragazzi. Può accogliere un mercato nel centro storico, valorizzando i produttori locali e sostenendo il commercio di prossimità. Può essere uno spazio di ritrovo e socialità per le famiglie, per gli anziani, per le associazioni. Può trasformarsi in un’area studio per i giovani o in un piccolo polmone verde urbano, restituendo qualità e bellezza a una parte importante della città.
Restituire questo spazio alla comunità significa investire nella partecipazione, nella cultura, nella coesione sociale. Significa credere in una città più aperta, più solidale, più dinamica.
Chiediamo all’amministrazione comunale trasparenza, confronto e scelte coerenti con il bene comune. La tutela dell’interesse collettivo non può essere messa in secondo piano. Deve essere il faro di ogni decisione.
Sosteniamo con determinazione questa posizione, convinti che la politica debba sempre mettere al centro la comunità.
Noi la pensiamo così. E continueremo a far sentire la nostra voce perché lo spazio di Sant’Antonio torni ad essere ciò che deve essere: un bene di tutti”.
Così, in una nota, il Partito Democratico di Fondi.
