Mercoledì 21 gennaio, alle 10:00, il taglio del nastro in via Cavour 46. Un servizio dedicato ai Comuni del distretto LT4 che prevede una seconda sede gemella a Terracina
Offrire un supporto concreto ai nuclei familiari del Distretto Socio Sanitario LT4 con uno sportello ubicato nel cuore della Città e servizi di qualità: è tutto pronto a Fondi per l’attivazione del progetto “La Famiglia al Centro”, uno spazio stabile e accogliente pensato per prevenire situazioni di disagio e promuovere interventi dedicati alla genitorialità, all’infanzia e all’adolescenza.
Il nuovo centro, realizzato mediante risorse regionali, verrà inaugurato mercoledì 21 gennaio, alle 10:00, al civico 46 di via Cavour e sarà coordinato dalla cooperativa sociale Ninfea che si è aggiudicata la gestione del servizio per due anni (gennaio 2026 – dicembre 2027).
Allo scopo di dare maggiori opportunità di accesso ai residenti del Distretto LT4 (Fondi, Terracina, San Felice Circeo, Sperlonga, Lenola, Monte San Biagio e Campodimele) ad un servizio preziosissimo per il territorio, è prevista l’imminente apertura di un centro gemello nel Comune di Terracina (via Appia, ex sede del Tribunale).
«Scopo del progetto – spiega il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto – offrire una gamma articolata di servizi a cura di un’équipe di professionisti in grado di intercettare le necessità delle famiglie più fragili e offrire risposte concrete. Per noi è una grande soddisfazione essere riusciti a portare a termine anche questo progetto dedicato a quella che ritengo essere la pietra angolare di una società sana e solida, la famiglia, facendo in modo che, ancora una volta, le frange maggiormente in difficoltà abbiano un’attenzione prioritaria. Con questo progetto mettiamo un altro tassello nel percorso di miglioramento dell’offerta dei servizi sociali territoriali affinché nessuno venga lasciato indietro».
«Il centro – aggiunge l’assessore al ramo Sonia Notarberardino – si propone come presidio attivo nella promozione della genitorialità consapevole, nel sostegno alle relazioni familiari e nell’attivazione di reti di prossimità, in stretta collaborazione con i servizi sociali, con la ASL, con le scuole, le associazioni e le comunità locali. Il nuovo servizio diventerà, sostanzialmente, un punto di riferimento per tutti gli attori del settore: uno strumento, reale e concreto, per mettere “a sistema” le parti in causa e rappresentare, al contempo, un punto di riferimento fisico per le famiglie in difficoltà».
Tantissimi i servizi che saranno offerti ai residenti dei comuni del Distretto come consulenza psicologica per adolescenti, genitori e familiari, mediazione familiare e culturale, supporto alla genitorialità e accompagnamento nei percorsi di affido e molto altro.
Subito dopo l’inaugurazione, alla quale la cittadinanza è invitata a partecipare numerosa, saranno comunicati giorni e orari di apertura del Centro nonché i relativi contatti mail e telefonici.
Principali finalità di intervento del Centro:
- Promuovere il benessere delle famiglie nei diversi cicli di vita e nelle situazioni di vulnerabilità;
- Sostenere la genitorialità rafforzando le competenze educative, relazionali ed emotive dei genitori;
- Favorire un ambiente familiare positivo e stimolante, capace di accogliere e valorizzare ogni componente della famiglia;
- Intervenire precocemente nelle situazioni di disagio attraverso percorsi di prevenzione e supporto;
- Offrire spazi di ascolto, consulenza e accompagnamento, individuali, di coppia o familiari;
- Prevenire e gestire i conflitti familiari, favorendo il dialogo e la mediazione, con particolare attenzione al benessere dei figli;
- Supportare adolescenti e preadolescenti nel loro percorso di crescita, prevenendo il disagio psico-sociale e favorendo l’autonomia;
- Promuovere l’inclusione sociale e culturale delle famiglie straniere, anche attraverso la mediazione interculturale;
- Diffondere la cultura dell’affido familiare e sostenere le famiglie affidatarie in tutte le fasi del percorso;
- Favorire la partecipazione attiva delle famiglie e il protagonismo dei cittadini nella costruzione di reti di sostegno e comunità educanti;
- Contrastare la dispersione scolastica e l’esclusione sociale, in particolare nei contesti di fragilità;
- Valorizzare le risorse e i punti di forza delle famiglie, promuovendo processi di empowerment;
- Costruire reti territoriali integrate tra servizi sociali, educativi, sanitari e del terzo settore per un’azione coordinata e continuativa.
- Garantire un accesso facilitato e integrato ai servizi, attraverso attività di segretariato sociale e orientamento personalizzato.
