FONDI, GEMELLAGGIO AIB 2026: I VOLONTARI PROVENIENTI DA DIVERSE REGIONI

Dal 5 luglio al 18 agosto, il DSEFIC Lazio ed R2 Executive Team hanno gestito la cucina del campo di Gemellaggio AIB 2026 a Fondi organizzato dalla Direzione Regionale Lazio della protezione civile e dal Dipartimento Nazionale di P. C., dove i volontari provenienti da Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna hanno affiancato i gruppi locali per contrastare l’emergenza incendi.

Venti cuochi professionisti del DSEFIC  delle delegazioni regionali di Lazio, Campania, Sicilia e Friuli si sono alternati in turni settimanali, lavorando fianco a fianco con i volontari del Coordinamento Territoriale della protezione civile FEPIVOL, di cui anche il DSEFIC Lazio ed R2 Executive Team fanno parte.

In quarantacinque giorni di presidio continuo, la struttura ha garantito il sostentamento giornaliero a tutto il contingente attraverso l’infrastruttura hi-tech “Cucina Italia”. Questo speciale modulo container garantisce standard d’eccellenza fondamentali per la gestione delle grandi emergenze: isolamento rigoroso delle linee alimentari per diete speciali, elevati livelli igienico-sanitari, alti volumi di produzione e rapidità di dispiegamento sul territorio.

I gemellaggi AIB tra le diverse regioni italiane stanno delineando un modello di intervento integrato. Durante le emergenze, tutte le componenti – sia quelle operative di prima linea che quelle logistiche operano come un unico dispositivo strutturato ed efficace, finalizzato a migliorare la rapidità e gli standard qualitativi della risposta sul campo.

I numeri del presidio pontino certificano l’entità dello sforzo: durante le attività si sono alternati complessivamente 1.981 operatori (provenienti da Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio). Sono stati pasti prodotti 6.800 pasti dai cuochi volontari ed il personale FEPIVOL.

Questo flusso costante ha permesso la totale continuità operativa delle squadre di terra, che hanno potuto focalizzarsi esclusivamente sulle attività di monitoraggio e lotta attiva tra i boschi.

Se i dati nudi descrivono l’efficienza della macchina organizzativa di protezione civile, l’elemento cardine del Gemellaggio 2026 risiede però nell’intercambiabilità e nel valore umano di tutti i volontari coinvolti. Nello scenario d’emergenza di Fondi, la professionalità tecnica dei cuochi DSEFIC e la specializzazione degli operatori AIB hanno dimostrato ancora una volta la capacità del sistema di protezione civile italiana di far convergere competenze eterogenee verso il medesimo standard di efficacia, affinando le tecniche d’intervento in ogni settore e azzerando ogni individualismo nel nome del servizio comune.

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