Dialogo, confronto e checklist: a pochi mesi dal suo insediamento il primo cittadino definisce l’approccio che caratterizzerà il prossimo quinquennio
Dialogo, confronto, checklist degli obiettivi da raggiungere: un approccio estremamente pragmatico quello adottato sul tema della sanità dal sindaco di Fondi Vincenzo Carnevale che, al termine dell’intenso e proficuo incontro di questa mattina, alla fine ha messo tutti d’accordo. Il primo cittadino, insieme ad una corposa delegazione della sua giunta, ha infatti incontrato tutte le realtà attive sul territorio in materia di diritti sanitari e difesa del nosocomio fondano.
Presenti, quindi, oltre agli assessori Daniela De Bonis, Stefania Stravato, Roberta Muccitelli, Cristian Peppe e Sergio Di Manno, il Comitato Pro Ospedale, rappresentato da Lucio de Santis, Angelo Ranucci, Carlo Alberoni e dal dottor Vincenzo Cataldi, e una delegazione del Coordinamento Locale di Cittadinanzattiva composta da Rosalba Barlone e Mario Abbate.
Al termine delle numerosissime questioni affrontate durante i lavori, il primo cittadino ha proposto l’istituzione di un tavolo di confronto permanente per interloquire con le realtà associative nonché il suo impegno personale a sollecitare un confronto analogo al livello sovracomunale con le autorità competenti sul vigente Atto aziendale (e sue possibili integrazioni). Il tutto, naturalmente, anche allo scopo di fornire risposte celeri e chiare su possibilità di attuazione, tempistiche e prospettive future delle varie e diverse richieste avanzate. A ogni realtà associativa il sindaco ha inoltre chiesto una relazione che mettesse nero su bianco i principali obiettivi in ordine di priorità.
“Va da sé – ha precisato Carnevale – che si tratta di una sfida nella quale le città di Fondi e Terracina dovranno necessariamente essere alleate. Il presidio Centro è un unicum e come tale deve essere immaginato anche in futuro. Ogni conquista del “San Giovanni di Dio” o del “Fiorini” va necessariamente intesa come linfa vitale per il territorio che va ad alimentare un unico serbatoio destinato in futuro a riversarsi in una nuova, unica e più funzionale, struttura ospedaliera in cui convergeranno professionalità e servizi.
Condivido in questo caso – ha aggiunto il sindaco – le riflessioni del dottor Cataldi: il bisogno di sanità è attuale, non possiamo rimandare le necessità del territorio ad un futuro correlato alla nascita di una nuova realtà sanitaria. Ogni conquista odierna a favore del “Fiorini” o del “San Giovanni di Dio” rappresenterà un servizio ulteriore nell’ospedale del domani, una struttura che dobbiamo responsabilmente iniziare a programmare per i nostri figli e per i figli dei nostri figli”.
Reclutamento del personale, servizi collaterali e funzionali al Pronto soccorso, posti letto nel reparto di medicina, day surgery multidisciplinare, istituzione dell’AFT (Aggregazioni funzionali territoriali): naturalmente l’incontro è andato anche nel dettaglio con un prezioso contributo da parte di tutti gli interlocutori.
“Il dialogo – ha concluso il sindaco allargando il focus del dibattito – resta alla base della buona politica. Confronto, pragmaticità e compattezza dovranno quindi essere il nostro faro guida per il raggiungimento di un obiettivo comune perché la sanità è qualcosa che interessa tutti senza distinzioni di sorta”.
