FONDAZIONE LATINA 2032, LA LETTERA APERTA ALLA SINDACA MATILDE CELENTANO: “L’OPPORTUNITÀ DI FARE CHIAREZZA”

Fondazione del Centenario. Di seguito la lettera aperta alla sindaca di Latina, Matilde Celentano, firmata da Andrea Stabile

“Le scrivo per una questione che non riguarda l’amministrazione comunale in generale. È una questione in cui non c’entrano gli assessori, non c’entrano i consiglieri comunali di maggioranza, non c’entrano nemmeno le passate amministrazioni. È una vicenda inerente a scelte che spettavano a Lei e solo a Lei, per le quali oggi Latina si trova ad essere oggetto di una interrogazione parlamentare. Si tratta di scelte con le quali Lei ha deciso di percorrere un pezzo significativo di strada insieme a quella coppia (Zaccheo/Marcheselli) che ormai in città è stata ribattezzata “il gatto e la volpe”. 

MARCHESELLI. Ha nominato Marcheselli come direttore generale a settembre 2023, carica che ha ricoperto fino a dicembre 2025, per poi passare a fare il Suo capo di gabinetto.  

Lo ha scelto noncurante che il suo nome fosse finito in una inchiesta del Nucleo Investigativo del Comando provinciale dei Carabinieri di Latina, avente ad oggetto gravi reati contro la pubblica amministrazione riguardanti il Comune di Latina (periodo 2008 – 2009).

Nonostante l’indagine sia stata al tempo affossata e quindi rimasta nascosta, le relative carte giudiziarie, costituite anche da inequivocabili intercettazioni, a distanza di anni sono state pubblicate in due libri (entrambi editi dalla casa editrice “Il Levante”): il primo uscito a luglio del 2021 (“Storie nascoste di Latina”); il secondo uscito a giugno 2022 (“Storie nascoste di Latina Parte II – Le altre carte giudiziarie”).

Marcheselli non è mai stato indagato per alcun reato, ma il suo comportamento all’epoca si contraddistinse per opacità e mancanza di etica nello svolgimento delle sue funzioni di capo di gabinetto del Comune di Latina

Ad esempio, venuto a conoscenza dal sindaco dell’epoca (Zaccheo) che il vice sindaco era indagato per la richiesta di una tangente ad un imprenditore (tangente documentata inequivocabilmente da una intercettazione), Marcheselli non ha alcuna remora a recarsi preso lo studio del mazzettaro (dove non pensava di essere intercettato) per rassicurarlo sulla questione.  Queste le sue parole “Noi facciamo tutti parte del gruppo, il cui capo è il sindaco”.    

Lo tranquillizza dicendo che il capo ha i suoi rapporti a Roma, a Latina e con il Procuratore Capo della Repubblica e quindi ha “una sorta de corazza, de fascia sanitaria”. Insomma, il fatto che un assessore chieda una tangente sembra che a Marcheselli non faccia né caldo né freddo, anzi se fa parte del gruppo va tutelato.

Ad esempio, Marcheselli si fa una bella risata, quando è al telefono con il sindaco (Vincenzo Zaccheo), il quale, consapevole di essere intercettato e altrettanto consapevole della propria impunità, si riferisce così ai carabinieri: “Quegli stronzi che stanno intercettando”.

Ora, sono uscite fuori altre intercettazioni, relative al ballottaggio del 2021. “Quello se la sta a rischia’ bella eh…c’ho un paio, c’ho tre quattro nomi te giuro, stavolta però, cioè cattivi veri eh! Perché mo’ m’hanno rotto i coglioni”. Marcheselli ce l’ha con un noto imprenditore di Latina, colpevole di sostenere Damiano Coletta nella competizione elettorale. 

Ecco Gentile Sindaca, le vorrei chiedere se non si sente a disagio ad avere come suo più stretto collaboratore un personaggio del genere.

ZACCHEO. Recentemente ha indicato Vincenzo Zaccheo come presidente della Fondazione Latina 2032. Anche in questo caso non ha tenuto in minima considerazione quanto emerso dalle carte giudiziarie relativamente al periodo dicembre 2008 – maggio 2009 (Zaccheo sindaco). Come ho dettagliatamente spiegato nei miei due libri, l’indagine all’epoca fu affossata.

Rimane però il contenuto di quelle carte giudiziarie che io ho rese pubbliche. Si ipotizzano gravi reati contro la pubblica amministrazione nell’ambito del Comune di Latina: mazzette, appalti pilotati e persino gravi minacce contro un dirigente dell’Enel, colpevole di non assumere una persona indicata dal sindaco Zaccheo. Nonostante ciò Lei lo ha scelto.

Non solo, ha messo a capo di una Fondazione che dovrà gestire milioni di euro proprio chi, come sindaco, ha sperperato milioni di euro. 

Basti pensare alla spericolata operazione immobiliare, piena di ombre e stranezze, relativa al fabbricato fatiscente ex-Icos, per il cui acquisto e la sua inutile messa in sicurezza Zaccheo ha fatto spendere al Comune di Latina cinque milioni di euro (il fabbricato, costato così tanto, è stato da poco abbattuto). 

Basti pensare alla vicenda della metropolitana leggera, che ha visto Zaccheo salvarsi grazie alla prescrizione da un processo per i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato e falso. 

Gentile Sindaca, nell’indicarlo come presidente della Fondazione avrà sicuramente sperato nella memoria corta dei cittadini. Il destino, però, ha fatto sì che ora siano uscite altre intercettazioni, che hanno ricordato anche ai più distratti e corti di memoria che personaggio è Vincenzo Zaccheo.  

Ecco quindi che lo vediamo impegnato a tentare di utilizzare istituzioni pubbliche quali il Comune, la Provincia e Acqualatina come una sorta di assumificio personale. Ecco quindi che lo vediamo nelle vesti di commensale dei capibastone durante la campagna elettorale (“Stasera sto andando a cena da loro, hanno portato pure i capibastoni”) Ecco quindi che ci svela egli stesso il suo vero obiettivo politico: “riacquistare un potere contrattuale in città”. 

Ecco gentile Sindaca, Le vorrei chiedere se non si sente a disagio ad avere proposto Vincenzo Zaccheo come presidente della Fondazione Latina 2032.

FACCE PER BENE. Veda, gentile Sindaca, il problema in questa città non sono i Marcheselli e gli Zaccheo, che sono sempre esistiti e sempre esisteranno; il problema sono quelli come Lei, vale a dire le persone dal volto rassicurante e dall’immagine pulita, che però, senza alcun ritegno, si accompagnano politicamente e nella gestione della res publica con personaggi completamente privi di etica nell’amministrazione pubblica. 

Ecco, mi viene un dubbioNon è che, magari inconsapevolmente, anche Lei è finita imprigionata nella rete del potere contrattuale di Zaccheo?  Non è che è stata al tempo stessa vittima e complice di quella “sorta di corazza, di fascia sanitaria, evocata anni fa da Marcheselli e che probabilmente ancora esiste?  

Se così non è, come tutti auspichiamo, questa vicenda delle intercettazioni appena uscite Le dà una grande opportunità. Faccia pulizia, si liberi del gatto e della volpe. Lo faccia per il bene della città e anche, a mio avviso, per il Suo bene e la Sua reputazione”. 

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